![]() |
|
|
|
NEWSLETTER iscriviti gratis ti serve aiuto? |
|
Massimo Di Porzio - Ristorante Umberto
Abbiamo iniziato ad assimilare le competenze tecniche necessarie alla gestione di un'azienda di ristorazione con la fortuna di credere anche in una formazione manageriale: il nostro slogan, mangiar bene a Napoli dal 1916 sintetizza una grande attività di adeguamento alle esigenze del mercato avvenuta nel corso di ben 89 anni di storia, avendo ben presente il fine principale della nostra attività: la qualità. Oggi l'attività di "Umberto" si avvale dell'apporto di Massimo che si occupa dell'amministrazione e della gestione marketing dell'azienda, di Lorella, sommelier professionista e degustatrice d'olio che ha la responsabilità dell'accoglienza, di predisporre la lista dei vini che conta circa 200 etichette e la carta degli olii, con prodotti Dop locali e nazionali e di Roberta Di Porzio, che è responsabile acquisti e ha quindi la grande responsabilità della scelta dei fornitori qualificati, dei prodotti e della predisposizione del menù da proporre ai clienti. Oggi il mercato della ristorazione è talmente vario e segmentato che scegliere una strategia di mercato è non solo importante ma necessario; strategia di nicchia sicuramente, ma anche strategia che deve tenere conto degli orientamenti e dei gusti dei consumatori e dei clienti, orientata al mercato per dirla con un termine caro agli studiosi di marketing. Stiamo cercando di posizionarci su un target medio, ma differenziato, utilizzando pochi e semplici fattori: tradizione, cultura, innovazione, e gestione. Cultura, intesa come promozione di iniziative come "I giovedì d'autore", L'arte della tavola, il supporto a Comicon, Arte-cinema e a tante mostre personali d'arte che riescano a creare la fusione tra cultura della gastronomia e cultura dell'arte; la sala del ristorante che diventa all'improvviso una galleria d'arte ha una gran valenza: promuovere la massima espressione dell'arte creando un'area a tema, che permette a chi come noi troppe volte è colpevolmente lontano da musei e mostre di avere una percezione delle emozioni degli artisti; si può discutere d'arte, di gusti mentre ci si rilassa davanti ad un bicchiere di buon vino. Cultura intesa anche come cultura della gastronomia: in tal direzione vanno anche i corsi di degustazione che organizziamo in collaborazione con Slow Food e con l'Onaf (Organizzazione nazionale degustatori di formaggi). Innovazione, intesa come ricerca di nuove opportunità di business, dalla cucina su internet alle iniziative di promozione di nuovi prodotti e gusti, ricerca d'idee nuove da proporre sia ai clienti tradizionali quanto ai potenziali nuovi; idee che possono da un lato stimolare l'attività di chi lavora in azienda e dall'altro trasmettere al pubblico l'immagine di un'azienda che cerca di rinnovarsi senza perdere l'identità originaria. Ma anche attenzione alle necessità di categorie di persone che hanno esigenze particolari o intolleranze alimentari: piace ricordare l'introduzione recente nel nostro menù di piatti per vegetariani, intolleranti al glutine e d'alimenti con basso apporto calorico. Gestione, intesa come trasparenza aziendale. L'utilizzo di tecniche aziendali mirate e specifiche per il settore della ristorazione, che permettono all'azienda di crescere e diventare Azienda oltre che ristorante o pizzeria, permette di aumentare la percezione di sicurezza del cliente, che ama essere riconosciuto, ama sentirsi rassicurato dall'ambiente e dal personale di contatto. Trasparenza quindi intesa come continuità e standard, motivazione e formazione del personale, correttezza nella gestione amministrativa e finanziaria, tutto alla luce del sole insomma. L'interazione di questi quattro fattori e la ricerca della loro ottimizzazione credo che possa descrivere fedelmente la nostra mission, lasciando comunque uno spazio aperto ai suggerimenti ed alle critiche costruttive che attenti percettori di fenomeni e realtà possano trasmetterci. |
|
|