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  il racconto


Love Story
di  Clarissa Pierobon


 Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.

Mentre stai per andare ti guardo negli occhi un’ultima volta, e tu mi guardi nello stesso modo, incapace di andartene del tutto. Una parte di te mi rimane sempre vicina. Lo so perché lo avverto,lo sento. Mi dispiace per come è finita, ma in questo momento non so più cosa provo, oppure provo così tante cose tutte insieme che non mi rendo conto di niente, non riesco a pensare. Ti guardo negli occhi…perché mi sono innamorata di te?! cosa mi hai fatto?! Mi fa male quando fai così e penso che lo sai. Fa male anche a te lo vedo ma ora so che sta finendo e non riesco ad accettarlo. Mi chiedo cosa potrà essere il futuro senza di te. Io l’avevo programmato con te… si può rubare a qualcuno il futuro?! Tu lo stai facendo…il castello di carte che ho costruito da quando ti ho conosciuto sta cadendo. Inizio già a vivere nei ricordi, quante cose mi hai regalato.. il piccolo campanellino che porti sempre con te, e che io così semplicemente ti ho dato, che ci ha accompagnato in tutti i momenti che abbiamo passato insieme, sempre a confortarci quando lo sentivamo suonare, e quando eri lontano sempre a ricordarti che da qualche parte c’è una ragazza che ti ama, che vive per te. Solo l’averti conosciuto è stato magico per me. Mi sentivo molto Wendy quando va per la prima volta nell’isola che non c’è…Ma ora sta finendo. Attraverso la profondità di questo sguardo si riesce a leggere. Nei tuoi occhi vedo delle parole, le parole che non mi hai detto. Quelle che mi volevi dire e che per un motivo o per l’altro hai tenuto per te. Leggo sofferenza e passione. Ricordo, quando mi dicesti ti amo per la prima volta… vedo tutto come se fosse ora. Te lo direi all’infinito, ti amo ti amo ti amo ti amo… vorrei che tu fossi solo mio e di nessun altro. Nessuno può abbracciarti, stringerti baciarti. Solo io. Nessuno ti può toccare, avere il tuo sguardo, quello che fai solo per me, essere protetto dalle tue mani. Nessuno. Il tuo sorriso è disarmante e so che non ti potrei dire mai di no, anche se non ho mai voluto ammetterlo. Non mi pento di niente di quello che ho fatto, credo che qualsiasi cosa si faccia per amore è sempre la cosa giusta. Io alla fine sono solo una semplice ragazza, di fronte a un ragazzo, che chiede di essere amata. I ricordi durano in eterno, eppure sono passati così velocemente nella loro dolcezza e bellezza…che poi quando passavano ti rimanevano dentro  e ti lasciavano un sapore fresco come il mare. Così bello da essere indimenticabile. Nessun momento passato con te è sprecato. Mi hai salvato ogni giorno. Tutto intorno a noi andava avanti, ma eravamo sempre gli stessi. Solo noi. Fra i rumori della folla ce ne stavamo noi due felici di essere insieme, parlandoci poco, forse nemmeno una parola. La gioia non era nella vita, ma in noi.  L’amore all’inizio è un esempio impressionante di quanto poca sia la realtà per noi. Di questo me ne sono resa conto subito. Ed è stata una consapevolezza confortante perché mi ha permesso di continuare ad essere come sono. Quando ci amiamo le nostre vite sono sospese a un filo, legate insieme dalla nostra passione, dalle nostre emozioni, dai nostri sguardi infuocati. E ci si tiene stretti per non scivolare, con la paura di perdersi, la paura che qualcosa possa andare storto. Come se fossimo una barca in balia della tempesta, trascinati dalla corrente e dalla fortuna, incapaci di resistere. Sai qual è un errore che si fa sempre? Si crede che la vita sia immutabile, che una volta presa una strada la si debba percorrere fino in fondo. Ma il destino ha molta più fantasia di noi. E si cammina sempre per la propria strada, senza sapere dove andare, talvolta seguendo il cuore, talvolta la testa e sempre sperando che quello che seguiamo ci porti nella giusta direzione.

Se alcune vite formano un cerchio perfetto, altre assumono forme che noi non comprenderemo mai appieno, il dolore è stato parte integrante del mio percorso, ma mi ha fatto capire che niente è più prezioso di un grande amore. Ti prego prendimi ancora con te ne ho bisogno, fammi scoprire nuovi mondi, fammi comprendere la vita in bianco e nero che altrimenti sarebbe priva di significato. Non lasciarmi. Portami con te amore mio. Tu sei dolce, Infinito, Pieno di vita. Riesci a tenermi in pugno con un solo sguardo. Non mi abbandonare. Ti guardo e senza rendermene conto mi avvicino. Faccio un passo. E tu sei immobile chiedendoti che cosa sto facendo, cosa ti voglio dire, e che cosa devi fare tu. E su nel cielo grigio mi accarezza il viso una lacrima fredda e trasparente, cerco di trattenerla, ma è inevitabile. E viene giù immergendosi nel silenzio dei miei pensieri, mentre sento nel cuore una pioggia d’amore. E scivola dolcemente sulle mie labbra ormai asciugate da attimi di vita. Mentre il vento soffia contro l’anima della gente intorno a noi, accarezzando i loro cuori vissuti e stanchi d’amore. Un bagliore del cielo illumina tutto,  ma subito finisce quasi volendo ricordare gli istanti vissuti e subito svaniti. La luna nel cielo cerca ormai stanca, di illuminare  il volto degli innamorati, baciati dall’amore, nel silenzio di un tramonto ormai spento dalla gente che ha smesso di sognare, che dorme di solitudine e malinconia. E la pioggia inizia a cadere dal cielo, ci bagna i capelli, i vestiti, il nostro volto, fa freddo ma noi non lo sentiamo. Avvertiamo solo il battito del nostro cuore in sintonia. È la pioggia che cade su dal cielo, fredde e piacevoli al viso, ma tristi e volte all’anima, sussurrando alla povera gente la fonte della vita. Natura nascosta, cuori devastati, pensieri d’amore, solitari, donati da un mistero su nel cielo, che scende verso un sentimento urlato contro le nuvole, oltre l’universo, sfiorando le galassie, volute o sognate, chiamate lacrime d’amore. Nate e create per nascondere un sentimento antico quanto l’universo, che vive nelle poesie, nelle canzoni, nei film, nelle parole di un libro.E così amavo un addio, pieno di un vuoto e di una consapevolezza, che  ispirano terrore alle persone che hanno conosciuto il paradiso, e quanto basta dell’inferno. E continuavo ad avvicinarmi, sempre di più. La pioggia cadeva incessantemente intorno a noi, il tempo sembrava essersi fermato.

Tu hai fatto un passo e ti sei avvicinato, poi un altro, e scoppiai in lacrime!

Lui la guardò, guardò quegli occhi lucidi e teneri…così bagnata sembrava un cucciolo!

La strinse forte a se…in un tenero abbraccio, e lei tentò di ribellarsi, ma non con tutte le sue forze. Dopo aver lottato lei tremava. Lui la strinse a se fortissimo e la baciò con passione… Da quanto aspettava quel momento!

 Negli immensi misteri del tempo e dello spazio sento le tue braccia intorno alle mie spalle e non ho paura.

Non ti abbandonerò mai…ti amo… mi hai detto. È fu la cosa più bella.


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