1 maggio: Anmil, tenere alta attenzione su necessità maggiori tutele

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Roma, 27 apr. (Labitalia) – “Il Primo maggio dedicato alla sicurezza sul lavoro? Condivido pienamente questa scelta, di grande importanza per tenere alta l’attenzione sulla necessità di una maggiore tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro perché non possiamo pensare che il lavoro vada accettato ‘comunque e ad ogni costo comunque e ad ogni costo'”. Lo dice, in un’intervista a Labitalia, Franco Bettoni, presidente Anmil, Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro.

“C’è ancora molto da fare: giusto dieci anni fa -afferma- ci siamo dotati di un buon impianto normativo con l’entrata in vigore del decreto 81, ma le buone leggi non bastano. Occorre un impegno continuo che troppo spesso abbiamo visto affievolirsi in questo decennio, tanto che ci sono ancora da emanare una ventina di decreti attuativi del complesso normativo, tra i quali anche alcuni importanti come quello sulla qualificazione delle imprese, la cosiddetta patente a punti”.

“Le buone leggi, poi, vanno fatte rispettare -auspica- e negli ultimi anni l’apparato ispettivo ha molto sofferto per carenza di personale e per attività di riorganizzazione che non si sono ancora completate”.

“Di lavoro -sottolinea- si continua a morire perché non si è fatto abbastanza per costruire una solida cultura della prevenzione dei rischi nei datori di lavoro e nei lavoratori. Da una parte, si fatica a vedere la sicurezza come un valore aggiunto, un investimento. Dall’altra, non è sufficientemente matura la consapevolezza dei rischi presenti all’interno di ogni ambiente di lavoro”.

“Il nostro è un impegno quotidiano -ammette il presidente dell’Anmil- a partire dalle scuole per parlare ai ragazzi che saranno gli imprenditori e i lavoratori di domani, nelle aziende per portare ai lavoratori la testimonianza vissuta a causa dell’incidente sul lavoro o della malattia professionale, nelle aule dei tribunali per sostenere la richiesta di giustizia delle famiglie delle vittime costituendoci parte civile al loro fianco, nei confronti delle istituzioni per richiedere interventi rapidi e concreti, nell’opinione pubblica per cercare di mantenere sempre alta l’attenzione su questo tragico fenomeno”.

“Le proposte dell’Anmil sono semplici -avverte Bettoni- la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere inserita tra le priorità dell’agenda istituzionale, deve essere completata urgentemente l’attuazione della normativa, devono essere reperite le risorse economiche necessarie per investire in sicurezza potenziando i corpi ispettivi, rafforzando la formazione dei lavoratori e di tutti i soggetti preposti alla prevenzione, costruendo sin dall’inizio del percorso scolastico una vera cultura della sicurezza. Una ricetta semplice, tutto sommato, che richiede solo la volontà di passare realmente dall’adempimento burocratico, la sicurezza di carta, alla comune consapevolezza che salvare vite e salute fa bene al Paese”.