1° Maggio, Unisin Campania: Il Sud sia al centro delle politiche di rilancio del Paese. Evento in diretta su Fb

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“Il nostro ricordo va a tutte le passate celebrazioni del 1° maggio – dice Massimiliano Iannaccone, presidente di Unisin Regionale Campania – e in particolare ancora con emozione all’ultima celebrazione in presenza della Festa dei Lavoratori che ci vide nel 2019 tutti insieme a Napoli in piazza del Plebiscito,organizzata dalla Confsal (Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori) con la partecipazione di tutte le sue Federazioni, tra cui Unisin. Anche quest’anno, seppure con le necessarie limitazioni imposte dal distanziamento sociale a causa della pandemia da Covid-19, saremo in piazza del Plebiscito con una rappresentanza di Unisin insieme alle altre Federazioni aderenti alla Confsal”.
Come Presidenza e Segreteria Regionale Campania di Unisin riteniamo – prosegue Iannaccone – che sia ancora più importante celebrare la giornata del 1° maggio in questo difficile contesto emergenziale,nella speranza che diventi momento di veloce rilancio per il mondo del lavoro”.
“E questo non solo perché sia un ricordo di tutte le lotte per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori- prosegue Bianca Desideri, segretario regionale responsabile di Unisin Campania – ma anche affinché la festa dei lavoratori rappresenti sempre più una occasione di confronto tra coloro che hanno a cuore i loro diritti, al fine di un miglioramento delle condizioni di lavoro. Vogliamo anche ricordare le tante lavoratrici e i tanti lavoratori, fra i quali quelli del settore bancario, assicurativo ed esattoriale, che hanno garantito e stanno garantendo i servizi essenziali sin dall’inizio della pandemia. Pensiamo – continua Bianca Desideri – che, mai come adesso, sia il momento di dare una netta priorità alla salute ed alla sicurezza sul lavoro rispetto alle logiche di utili e di produzione, valutando con un occhio diverso le tante attività svolte in ambienti e situazioni rese difficili dalla pandemia, come pure i tanti problemi, anche di natura psicologica, a cui vanno incontro le lavoratrici ed i lavoratori che svolgono il proprio lavoro a distanza”.
“Il 1° maggio 2021 dovrebbe finalmente servire a comprendere, una volta per tutte, – prosegue Iannaccone – che tra i valori fondamentali da tutelare nel lavoro ci sono in primis la sicurezza e la salute. Questa pandemia ha contribuito a far comprendere, innanzitutto a noi dirigenti sindacali, quanto la nostra attività costituisca un importante presidio a tutela del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni luogo di lavoro e in ogni territorio del nostro Paese”.
“Durante questi mesi di pandemia – proseguono Andrea Brancaleone, Francesco Grandine e Luigi Sarro, vicesegretari regionali di Unisin  Campania – il Sindacato ha ri-assunto una funzione essenziale per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori; cosa che dovrà essere ben presente in futuro. Festeggiare il 1° maggio non può significare, oggi più che mai, cambiare solo a parole; ma significa considerare questa tragica pandemia una concreta possibilità per modificare fattivamente i nostri luoghi di lavoro e le nostre organizzazioni lavorative”.“Solo così – proseguono i componenti della Presidenza e della Segreteria regionale – si potrà dare una rinnovata considerazione al lavoro e assicurare un futuro di dignità alle nuove generazioni,consegnando loro un mondo migliore; così come avvenne in passato per le lotte celebrate oggi dalla festa dei lavoratori”.
“Il 1° maggio deve anche essere l’occasione per ricordare e sottolineare a voce alta l’importanza che dovrà assumere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il futuro del nostro Paese e dei giovani tenendo presenti e centrali soprattutto le regioni del Mezzogiorno d’Italia, come la Campania,che nel corso degli ultimi decenni sono state dimenticate e soggette ad una desertificazione economico-produttiva aggravata dalla scomparsa dei centri decisionali al Sud – concludono Massimiliano Iannaccone e Bianca Desideri”.
“Come già avvenne lo scorso anno – si legge nella nota diffusa dal sindacato -, a causa del persistere dell’emergenza sanitaria per il Covid-19 anche questo il 1° maggio sarà festeggiato da Confsal unitamente a tutte le sue Federazioni, tra cui Unisin, con un evento che si terrà online. In questo modo l’evento si adatterà alle esigenze dettate dalla situazione sanitaria attuale. A causa della crisi sanitaria ed economica che da più di un anno stiamo affrontando, questo 1° maggio può rappresentare una grande opportunità per confrontarsi e riflettere su quali siano le risposte per una concreta ripresa dell’Italia.
Confasal e tutte le sue Federazioni, tra cui Unisin,hanno scelto di ritrovarsi vicine ad ogni lavoratrice e lavoratore, così come ai giovani, ai pensionati e a quelli che in questo tragico momento di pandemia il lavoro lo hanno perso. L’evento – Un Primo maggio per la Ripresa e la Rinascita -, servirà a ricordare il 1° maggio in maniera concreta. Darà modo di formulare delle proposte tese a favorire la ripresa e la rinascita dell’economia e della società italiana. Parteciperanno all’evento, tra gli altri, il Segretario generale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta e, per Unisin, il Segretario generale Emilio Contrasto.
Sarà possibile seguire la diretta, sabato 1° maggio 2021 dalle ore 10 alle 12, su:
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Diretta su: www.confsal.it