1820-2020: due secoli di Pasta Cuomo a Gragnano

215
In foto: Amelia e Alfonso Cuomo

Sabato 26 settembre, l’unica tra le più antiche famiglie di pastai gragnanesi ancora in attività celebra il bicentenario della sua origine con l’inaugurazione del Museo della Pasta Cuomo.

Dal fondatore Antonio all’evoluzione tecnologica portata avanti oggi da Alfonso, Amelia e Anna, i valori e la qualità artigianale della Pasta Cuomo ancora oggi sono sinonimo della grande tradizione pastaia nel mondo.

Questa straordinaria storia, recuperata grazie ad una rigorosa ricostruzione su documenti originali, realizzata dal prof. Silvio de Majo, docente emerito di Storia Economica e Archeologia industriale all’Università di Napoli Federico II, e dalla ricercatrice Francesca Caiazzo, rivive oggi, con il progetto dell’architetto Francesco Scardaccione, negli stessi luoghi di un tempo, ovvero nella storica via Roma di Gragnano, dove, sin dall’origine, si essiccava la pasta.

Una storia declinata in maniera trasversale tra cultura, turismo ed enogastronomia, anche grazie alle più innovative tecnologie digitali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio, le sue vocazioni e le sue radici.

Il Museo interattivo, con aula didattica, è un format unico nel suo genere, che offre a studenti, turisti ed appassionati un’esperienza culturale indimenticabile.

Realizzato grazie al finanziamento Cultura Crea di Invitalia, il Museo è articolato in un percorso attraverso l’antico pastificio “verticale” della famiglia Cuomo, restaurato nel rispetto della sua origine architettonica, con pavimentazione in pietra lavica e stanze ad arco. All’interno, dopo le teche con i reperti ed i documenti dell’attività svolta dagli antenati della famiglia, si passa alla galleria sensoriale, dove il visitatore potrà rivivere la realizzazione dei i piatti tipici della tradizione, sentendone persino il profumo. La visita si conclude con un tour virtuale grazie a visori VR che trasporteranno emozionalmente i visitatori nel passato, dove l’antenato Nicolino Cuomo, fondatore del Pastificio, spiegherà nel dettaglio come si faceva la pasta nel 1800, illustrando tutte le macchine del processo di produzione.

Alla visita è possibile accedere anche attraverso un’applicazione dal nome Pasta Cuomo Experience che sarà disponibile a partire dalla data dell’inaugurazione sui portali Apple ed Android, per permettere la fruizione dell’esperienza turistica anche a distanza. Un nuovo modo per attrarre il turismo.

Sabato 26 settembre, ore 11,30, alla conferenza stampa intervengono Alfonso, Amelia e Mariano Cuomo, presidente di Pasta Cuomo; l’architetto Francesco Scardaccione, che ha curato il restauro del pastificio e l’allestimento del Museo; Paolo Cimmino, sindaco di Gragnano; Eugenio Gervasio, CEO&Founder MAVV Wine Art Museum e coordinatore della Rete dei Piccoli Musei; Vittorio Fresa, responsabile Sviluppo Pmi Invitalia.

Nel pomerigggo, alle ore17,30, sempre nelle sale del Museo della Pasta Cuomo (via Roma – Gragnano), presentazione del libro “Una Famiglia, un Pastificio: 200 anni di maccheroni Cuomo a Gragnano” di Silvio de Majo e Francesca Caiazzo.

Il Museo della Pasta Cuomo, realizzato col sostegno finanziario dell’UE nell’ambito del programma Cultura Crea di Invitalia, FESR-PON Cultura e Sviluppo, si avvale del patrocinio di MIBACT, ENIT – Ente Nazionale Italiano del Turismo, Regione Campania (Presidenza, Assessorato e Agenzia per il Turismo), Comune di Gragnano, Cattedra Unesco dell’Università Federico II per l’Educazione al Benessere e allo Sviluppo sostenibile, LUISS Business School, Confindustria Salerno, Consorzio del Parmigiano Reggiano, ANICAV, Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano Dop, Rete Musei del Territorio, Coordinamento Distretti Turistici della Campania, Parco regionale dei Monti Lattari, SKAL, AIS.

Museo, Aula didattica, Fabbrica e Bistrot Pasta Cuomo sono Covid free

Gli eventi si svolgono nel rispetto delle norme sulla prevenzione della pandemia emanate da Governo e Regione Campania