2 giugno, numeri da record e caos agli imbarchi per le isole del Golfo

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Numeri da record per il ponte del 2 giugno a Capri, scene infernali e caos al Molo Beverello a Napoli da dove partono gli aliscafi e i mezzi veloci per Ischia, Procida, Capri e Sorrento, le perle del golfo prese d’assalto nei giorni di punta e nei lunghi weekend. Soliti problemi segnalati dai turisti sul porto del capoluogo campano, tra cui la carenza di informazioni, i tabelloni spenti così come le paline agli imbarchi che indicano i gate. A fornire le informazioni solo una voce con altoparlante a volume basso. Aperto il cantiere per la realizzazione delle nuove pensiline, la folla ha attraversato lo scalo napoletano passando nell’area cantierabile. “Da stamattina – raccontano il consigliere regionale di Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli della Radiazza – c’è il caos agli imbarchi per le isole. Nonostante gli sforzi messi in campo da parte del neo presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito, purtroppo il Molo Beverello si dimostra una struttura troppo obsoleta e vecchia per accogliere le decine di migliaia di turisti e viaggiatori che oramai ogni giorno e in particolare nei periodi estivi e di festa affollano l’area. Molta gente in attesa di potersi imbarcare si è seduta a terra e anche sotto al sole. In particolare segnaliamo disagi per le persone anziane, per i disabili e per gli animali. Si accelerino il più possibile i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del Beverello dove attualmente non ci sono aree climatizzate, c’è carenza di servizi igienici, i tabelloni che segnalano gli orari di partenza delle imbarcazioni sono rotti, le aree all’ombra e le panchine per sedersi in attesa dell’arrivo degli aliscafi (spesso in ritardo) sono pochi”. Meno caotica la situazione a Capri nonostante i grossi numeri raggiunti. Nell’isola azzurra si registra comunque un forte incremento di presenze stanziali. Infatti, a leggere i dati statistici diramati dagli uffici della Capitaneria di Porto guidata dal tenente di vascello Dario Gerardi, si evince che ieri sono arrivati 10.252 passeggeri e hanno lasciato l’isola 7.781 (con due corse bis per evitare il caos), un dato che fa emergere che circa 2.500 persone sono rimaste sull’isola, turisti che trascorrono la vacanza in albergo o in seconda casa. La punta massima a Capri si è raggiunta però oggi, nella festa della Repubblica, che ha visto sbarcare sull’isola fino alle 17 13.331 persone e ripartire alla stessa ora circa 10mila persone. Sicuramente un altro migliaio partiranno con le corse serali che da ieri sono andate in funzione, con l’ultima partenza delle 22.05. Alberghi pieni, così come b&b e case vacanza, ristoranti e bar affollati, impossibile trovare un tavolo. Visti i turisti rimasti a Capri, si prevede un lunghissimo ponte in questa prima vera prova d’estate sino a domenica pomeriggio quando scatterà il controesodo.