Macao, il boom economico della Las Vegas d’Oriente

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Dal 1999 regione amministrativa speciale sotto il controllo della Cina, Macao è stata per oltre quattro secoli una delle principali colonie portoghesi e snodo cruciale per gli scambi commerciali tra occidente e oriente. Oggi il suo nome è legato è soprattutto al boom economico che ha interessato la regione a seguito dei forti investimenti nel settore turistico e all’apertura di numerosi casinò, che rappresentano un vero e proprio traino sotto diversi punti di vista.

Breve storia di Macao, da colonia portoghese a regione speciale cinese

Situata sul lato occidentale del delta del fiume delle Perle, Macao è storicamente associata al Portogallo, in quanto importante colonia del Paese lusitano sin dal 1552. Nonostante le sue piccole dimensioni, di circa 30 km², Macao è stata sempre considerata un centro fondamentale per il commercio di numerosi prodotti, come tè cinese, seta, ma anche oggetti e alimenti provenienti da altre aree, primi fra tutti le spezie indiane, l’artigianato giapponese e africano e l’oro sudamericano.

Il porto di Macao ha rappresentato dunque per diversi secoli, almeno fino alla metà dell’800 quando Hong Kong divenne la base operativa per inglesi e olandesi, il punto di riferimento per gran parte degli scambi mondiali sulla rotta Oriente-Occidente, trasformandosi in un polo non soltanto commerciale ma anche di incontri culturali e contaminazioni.

Nonostante l’avvento del governo comunista in Cina nel 1949, il Portogallo ha mantenuto il controllo di Macao fino alla fine del secolo, addirittura consolidando la sua posizione e aprendo al gioco negli anni ’60, una scelta che negli anni a venire avrebbe trasformato la città in un centro turistico particolarmente amato da viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Il definitivo ritorno di Macao alla Cina, frutto dell’accordo siglato tra i due Stati nel 1987, arriva nel 1999, con la trasformazione in Regione Amministrativa Speciale sotto la sovranità cinese, in maniera simile a quanto avvenuto solo due anni prima per Hong Kong.

Economia e turismo, l’incredibile crescita di Macao

Oggi Macao è uno degli esempi più frequenti quando si parla di boom economico, avendo conosciuto da questo punto di vista uno sviluppo incredibilmente rapido, principalmente grazie all’apertura dei casinò ma non solo. Ingenti investimenti in infrastrutture e bonifiche, hanno infatti portato la città di Macao a creare un’offerta turistica molto apprezzata che si articola su due fronti, quello della città antica, in cui è possibile respirare l’anima più genuina di una terra fondata sugli incontri tra culture diverse, e quello della modernità e del lusso, fondato su sfarzosi hotel, ricche strutture commerciali e, ovviamente, casinò.

Il comparto turistico di Macao può dunque contare su diverse proposte, che rendono quest’area una meta adatta a varie tipologie di viaggiatori, ed è questo uno dei motivi che ha permesso alla Regione di conoscere un successo evidente e con incredibili ricadute su tutto l’indotto. Nonostante la piccola estensione territoriale, il centro storico di Macao è Patrimonio dell’Unesco dal 2005 e conta diversi monumenti, templi, edifici e piazze di grande interesse sia artistico-architettonico che storico e sociale.

A garantire i maggiori introiti economici, però, è proprio la parte moderna della città, incentrata come detto su un turismo più legato al lusso e al gioco. Gli alberghi-casinò che oggi caratterizzano Macao anche da un punto di vista architettonico e urbanistico accolgono ogni giorno migliaia di persone, provenienti sia dalla stessa Cina che dall’estero. Il turismo “da gioco” è senza dubbio il comparto economico più in forma in quest’area, tanto da aver portato le sale locali ai livelli di importanza e giro di affari di casinò storici a livello mondiale, come quelli di Montecarlo o Las Vegas, città quest’ultima alla quale Macao viene spesso paragonata.

Per comprendere appieno la portata del fenomeno, basti considerare che i casinò di Macao occupano circa il 20% della popolazione cittadina, offrendo salari mediamente più alti rispetto ad altre attività, e che il PIL pro capite registrato dal Fondo Monetario Internazionale per il 2018 a 81.728 dollari, dietro soltanto a Lussemburgo, Liechtenstein e Svizzera.

Insomma, parlare di Macao oggi vuol dire confrontarsi con una realtà in grado di realizzare una crescita economica esponenziale attraverso investimenti mirati e progetti lungimiranti, un po’ come accaduto anche negli Emirati Arabi Uniti con Dubai, oggetto di una trasformazione senza precedenti. Dall’altro lato della medaglia, tuttavia, i critici di un certo modello di sviluppo riscontrano un peggioramento di alcuni aspetti della vita degli abitanti del posto, sempre più costretti a far fronte a sovraffollamenti, ingorghi e aumento del costo della vita, problemi che negli ultimi anni stanno rappresentando le nuove sfide per politici ed economisti locali.