2M collega Napoli e gli Usa
Messina si rafforza a Salerno

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L’alleanza Maersk-Msc punta a sorpresa sullo scalo partenopeo Settore in fermento: Grimaldi stringe un accordo a Civitavecchia I porti di Napoli e Salerno al centro dello sviluppo del L’alleanza Maersk-Msc punta a sorpresa sullo scalo partenopeo Settore in fermento: Grimaldi stringe un accordo a Civitavecchia I porti di Napoli e Salerno al centro dello sviluppo del Mediterraneo. Il colosso 2M, un’alleanza tra i due principali player mondiali del trasporto merci via mare, la danese Maersk e la campano-svizzera Mediterranean Shipping Company (Msc), punta a sorpresa sul porto di Napoli rilanciando di fatto l’interno movimento locale. Secondo l’agenzia Le Vie di Napoli, agente marittimo della Msc, l’arrivo di 2M garantisce un aumento consistente dei volumi di traffico, fino al 20 per cento nell’immediato, e del giro d’affari, in questo caso la stima potrà essere effettuata in corso d’opera. Maersk e Msc puntano su Napoli per farne la loro porta di accesso verso la Cina, a Oriente, e gli Stati Uniti d’America a Occidente. Si parte il 17 gennaio con il servizio denominato “Ta6”, che mette in collegamento Mediterraneo e Golfo Usa. Dal capoluogo la nave cargo prosegue per La Spezia, Barcellona, Valencia, Algeciras, Sines, Freeport, Port Everglades, Vera Cruz, Altamira, Houston, New Orleans, Miami. Il servizio viene garantito da 7 portacontainer, 4 della Maersk e 3 della Msc. In aggiunta è previsto il “Ta5”, che collega il Mediterraneo con il Nord Atlantico e fa il suo esordio domenica 18 gennaio. Le prime due navi a effettuare i collegamenti verso Golfo Usa e Nord Atlantico sono la “Zambia” e la Sea Land Illinois”, entrambe di proprietà della Maersk. Il collegamento con l’estremo Oriente, invece, viene assicurato da 11 navi con capacità da 14mila teus. Due i servizi: “Am1”, che prevede scali a Dalian, Xingang, Busan, Ningbo, Shanghai, Chiwan, Yantian, Singapore, Beirut, GioiaTauro, La Spezia, Genova, Fos, Barcellona, Valencia, Malta, Salalah; “Am2”, che invece tocca i porti di Qingdao, Busan, Ningbo, Shanghai, Xiamen, Nansha, Chiwan, Yantian, Singapore, Port Said, Malta, Valencia, Barcellona, La Spezia, Gioia Tauro. Un Jolly per Gallozzi La Ignazio Messina di Genova, uno dei grandi player internazionali dello shipping, vira con decisione su Salerno grazie a un accordo con la società Salerno Container Terminal (Sct) dell’imprenditore Agostino Gallozzi, ex presidente della locale sezione di Confindustria. In settimana approda presso il secondo scalo campano la “Jolly Titanio”, la più grande portacontainer del mondo, lunga 240 metri. Il patto con la Messina porta a un incremento complessivo del 25 per cento la movimentazione di merci da parte della Sct rispetto al 2013. “Ma se guardiamo al dato triennale – dichiara Gallozzi – possiamo rilevare come dal 2012 al 2014 la nostra società registri un incremento di traffico nella misura del 61 per cento”. Conseguenza diretta di questi risultati è, rivela Gallozzi, “il piano di investimenti a 48 mesi per continuare a crescere e a generare sviluppo”. Salerno si presenta come porto di importanza strategica anche per la società Contship, che nel presentare i dati del 2014 (7,6 milioni di teu movimentati, più 21 per cento rispetto al 2013) mette in evidenza come la crescita più consistente si manifesti proprio nello scalo campano, con un incremento dei traffici nella misura del 20,6 per cento. Italia e America più vicine Particolarmente attivo il gruppo Grimaldi, leader mondiale nel trasporto di auto via mare. Da febbraio la società dell’armatore Manuel Grimaldi attiva il primo collegamento diretto tra Mediterraneo e Nord America, i porti serviti sono quelli di Baltimora e Halifax, nel settore ro/ro car carrier. La compagnia utilizza, per il servizio, quattro navi cargo con capacità di trasporto pari a 25mila auto ciascuna. La nuova linea regolare garantisce un transit time di soli 13 giorni tra Italia e Nord America e tocca i porti di Gemlik in Turchia, Bar in Montenegro e Anversa in Belgio prima di raggiungere la destinazione statunitense. Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, commenta così l’accordo: “È un accordo importante, anche per i risvolti occupazionali che avrà, fra uno dei principali marchi industriali del Paese (Fiat Chrysler, ndr), uno dei primi armatori mondiali (Grimaldi, ndr) e il porto di Roma che ancora una volta ha saputo farsi trovare pronto realizzando a tempo di record le infrastrutture necessarie”. A detta di Monti “il 2015 si prefigura come l’anno del rilancio per il nostro sistema economico”.