“3d0”, a Napoli dall’analogico al digitale: un sostegno (gratis) alle biblioteche

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Dall’analogico al digitale: sembra facile, ma dove trovare un aiuto quando non si hanno risorse economiche disponibili? In Campania, provincia di Napoli, c’e’ un’impresa – la 3d0 – che da anni supporta realta’ non profit, associazioni culturali, istituzioni religiose e scolastiche, anche di enti pubblici. Gabriele Granato, il titolare, presenta questa attivita’ partendo dalla propria adolescenza: “Sono cresciuto a Pollena Trocchia, una realta’ dove nessuno regala niente… Ora che sono grande sono pronto a fare la mia parte con la cosa che so fare meglio: digitalizzare imprese ed enti”. L’iniziativa si chiama appunto “Dall’analogico al digitale” e sostiene gli enti che vogliono fare il grande passo nel digitale, ma che un po’ per paura e un po’ per mancanza di competenze stentano a farlo. Per il 2021 l’obiettivo di 3d0 e’ sostenere gratuitamente un’organizzazione non profit che voglia portare in rete il proprio patrimonio librario o archivistico. 3d0 ci mette il tempo e la competenza, l’associazione o l’ente il suo tempo e i suoi volontari. Per candidarsi basta presentare la propria proposta scrivendo una e-mail a gabriele@3d0.it con l’impegno di mettere a disposizione le proprie risorse umane, collaborando gomito a gomito. L’iniziativa e’ aperta a tutta l’Italia e non ha nessuno scopo di lucro. Non sono previsti contributi o sostegno a carattere economico. “L’impegno nella responsabilita’ sociale e’ nato insieme all’azienda, – racconta Granato: – siamo partiti con l’Ail Napoli, per la quale abbiamo sviluppato un sito internet e a seguire avviato alcune campagne di donazione con la vendita di gadget. Negli anni sono state realizzate anche sponsorizzazioni tecniche per alcune realta’ pubbliche come il Map – Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano”. Nel 2020 3d0 ha collaborato con un istituto religioso femminile in provincia di Napoli, ma l’arrivo della pandemia ha bloccato tutto. Le suore hanno dovuto concentrare le loro forze nell’aiuto alla comunita’ e ai loro utenti, i bambini in difficolta’, e l’iniziativa si e’ fermata. “Ci piacerebbe sostenere qualche realta’ scolastica e culturale come una biblioteca, – conclude Granato. – Per esempio, mettere l’elenco del proprio patrimonio su un database e permettere ad utenti e tesserati di poter accedere agli e-book. Attivita’ che molte realta’ locali fanno al Nord mentre al Sud stentano a decollare. Le biblioteche sono presidi culturali che oltre ad essere tutelati vanno promossi e infrastrutturati”.