5 tendenze nel mondo dei viaggi nel 2026

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Nel 2026 viaggeremo in modo diverso da come abbiamo fatto finora. I dati raccolti mostrano un turismo in forte crescita, ma soprattutto in trasformazione: più distante dalle mete gettonate, più esperienziale, più tecnologico e più “su misura”.

Vediamo insieme quali sono le tendenze emergenti più importanti: magari potrebbero fornirti qualche spunto utile se stai pianificando i tuoi viaggi per il prossimo anno.

1. Viaggi come espressione dell’io

Il Travel Trends Report 2026 di Skyscanner traccia un cambio di paradigma piuttosto evidente: il viaggio non è più solo “voglia di staccare” ma un momento per rivelare la propria identità in modo più onesto e profondo. 

Centinaia di viaggiatori italiani e stranieri hanno dichiarato di voler scegliere mete e attività sulla base di passioni, valori e “rituali” personali, dalle letture ai percorsi di benessere.

Questo significa più:

  • itinerari legati a libri, musica, cinema, arte;
  • ritiri dedicati a meditazione, sport, crescita personale;
  • soggiorni pensati per scrivere, fotografare, creare contenuti.

Come incide sui tuoi piani: invece di partire da “dove costa meno”, prova a partire da “che cosa voglio fare in questo momento? Che passione voglio coltivare?”. I viaggi del 2026 potrebbero aiutarti a lavorare su un progetto, a sviluppare una competenza o a formare una nuova abitudine (scrivere ogni mattina, correre al parco, cucinare, ecc.).

2. Lungo raggio in ripresa (e in evoluzione)

Dopo anni in cui a farla da padrone è stato il viaggio a corto raggio nel territorio europeo, le statistiche 2025 mostrano che gli italiani stanno tornando a volare lontano: tour operator e osservatori di settore segnalano boom di prenotazioni verso Stati Uniti, Caraibi e Sud-Est asiatico, con ricavi in forte crescita rispetto al biennio precedente.

Parallelamente, la Thailandia registra un aumento di quasi il 30% degli arrivi dall’Italia in un anno, con prospettive di ulteriore crescita nel 2026.

Implicazioni pratiche:

  • prenota con anticipo voli intercontinentali e sistemazioni in alta stagione;
  • valuta itinerari misti: una grande metropoli (New York, Bangkok, L’Avana) e qualche giorno “slow” in mezzo alla natura o nei piccoli centri;

3. Enogastronomia e territorio come propulsori principali

Il rapporto 2025 sul turismo enogastronomico italiano mostra numeri impressionanti: i soggiorni che vedono nel buon cibo (e buon vino) il motivo principale sono aumentati del 176% in dieci anni, con 2,4 milioni di pernottamenti e quasi 400 milioni di euro di spesa nel 2024.

Un altro studio evidenzia come l’enogastronomia sia uno dei motivi principali per cui i viaggiatori stranieri scelgono l’Italia, con regioni come Piemonte, Sicilia e Sardegna in testa alle preferenze.

Cosa significa per te:

  • aspettati pacchetti completi che uniscono degustazioni, visite in cantina, corsi di cucina, mercati locali;
  • pianificando viaggi all’estero, puoi replicare questo modello cercando tour alimentari con guida, mercati coperti e ristoranti che lavorano con una filiera corta;
  • se lavori da remoto, considera soggiorni lunghi in aree enogastronomiche con buona connettività: in questo caso una eSIM dati (o, per gli USA, una SIM virtuale per l’America con molti GB) diventa essenziale quanto l’alloggio.

4. Esplosione del turismo “open air” e della natura

Negli ultimi tre anni il turismo all’aria aperta in Italia è passato da tendenza a fenomeno strutturale: nel 2025 campeggi, villaggi e aree camper hanno superato i 74 milioni di presenze (+3,3% in un anno), con un giro d’affari di circa 8,5 miliardi di euro.

Camper, glamping, tiny house e chalet eco-friendly rispondono al desiderio di:

  • spazi aperti;
  • contatto con la natura;
  • soggiorni sostenibili, spesso fuori dalle rotte più affollate.

Come usarlo a tuo vantaggio:

  • valuta itinerari “fly & drive” o road trip (USA, Canada, Islanda, Nuova Zelanda): perfetti se abbini campeggi, parchi nazionali e città;
  • controlla la copertura dati nelle aree remote: per i viaggi in Nord e Sud America, includi una eSIM specifica per il Paese che vuoi visitare o un pacchetto eSIM multi-Paese che ti garantisca navigazione GPS, prenotazioni last minute e chiamate di emergenza anche lontano dal Wi-Fi;
  • se resti in Europa, considera treni notturni e strutture open air come alternativa agli alberghi tradizionali.

5. Tecnologia, connettività e AI non possono mancare

Le ultime analisi italiane sul turismo evidenziano l’impatto crescente della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale: prenotazioni da smartphone, check-in contactless, suggerimenti personalizzati e gestione dinamica dei prezzi stanno diventando lo standard.

Tre tendenze chiave per il 2026:

  1. Pianificazione assistita dall’AI. Motori di ricerca e OTA useranno sempre di più algoritmi predittivi per proporre itinerari in base a budget, interessi e vincoli di calendario, non solo in base al prezzo.
  2. Esperienze “mobile only”. Biglietti digitali per musei, trasporti, eventi; pagamenti via app; servizi di ospitalità gestiti via chat. Non avere “giga” in viaggio significa, di fatto, perdersi un pochino dell’esperienza.
  3. eSIM come nuova normalità. L’evoluzione naturale del roaming è la SIM digitale: acquistabile online prima di partire, si attiva semplicemente con un QR code. Per chi vola negli USA o in Centro/Sud America, una SIM virtuale per l’America è la soluzione più comoda per avere un unico pacchetto dati valido su più Paesi, senza cambiare fisicamente scheda né dipendere dal Wi-Fi dell’hotel.

Capire queste tendenze oggi ti aiuta a progettare viaggi più consapevoli domani: non solo scenari belli da fotografare, ma luoghi allineati con i tuoi ideali e con il tuo stile di vita, sostenibili sul lungo periodo e pronti a sfruttare tutte le innovazioni che stanno cambiando il modo in cui esploriamo.