A Bacoli il Centro di documentazione della Shoah e dell’ebraismo del Mezzogiorno e il Museo della Shoah

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In foto Nico Pirozzi. Alle sue spalle la targa dedicata a Gaetano Azzariti, rimossa dopo le rivelazioni del giornalista sul ruolo svolto da Azzariti durante il fascismo nella persecuzione antiebraica

Nascono a Bacoli il Centro di documentazione della Shoah e dell’ebraismo del Meridione d’Italia e il Museo della Shoah. Promossa dalla Comunità Ebraica di Napoli, dal Comune di Bacoli e dall’Associazione “Memoriæ – Museo della Shoah”, l’iniziativa ha lo scopo di far conoscere la storia e le tradizioni di una delle più antiche comunità dell’Italia meridionale, ma anche le cause e gli effetti dell’immane tragedia di cui furono vittime, nella prima metà del secolo scorso, milioni di ebrei europei. La Shoah: una catastrofe partorita dalla mente dell’uomo, la cui memoria necessita tenere costantemente viva, soprattutto tra le nuove generazioni, perché “è accaduto, quindi potrebbe accadere di nuovo”.
Il programma del nascente Centro sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa in programma domenica 25 aprile alle ore 10, presso il piano nobile della Casina Vanvitelliana del Parco borbonico del Fusaro.
Alla conferenza stampa di presentazione del programma delle iniziative e degli eventi, interverranno: Josi Della Ragione (sindaco di Bacoli), Lydia Schapirer (presidente della Comunità ebraica di Napoli), Nico Pirozzi (ideatore del progetto), Ariel Finzi (rabbino di Napoli), Umberto De Gregorio (presidente dell’Ente Autonomo Volturno), Claudio Silvestri (segretario del Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania), Giuseppe Crimaldi (presidente della Federazione delle Associazioni Italia-Israele) e Antonio d’Amore (direttore generale dell’Asl Napoli 2 nord).