A casi eccezionali eccezionali rimedi

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Un nuovo modello di gestioneper Napoli è quello che cercheremo di definire nel seminario che il Denaro organizza con la Fondazione Matching Energies a Ischia interrogando alcuni amici di pensiero e di azione con l’obiettivo di offrire un contributo di Un nuovo modello di gestioneper Napoli è quello che cercheremo di definire nel seminario che il Denaro organizza con la Fondazione Matching Energies a Ischia interrogando alcuni amici di pensiero e di azione con l’obiettivo di offrire un contributo di idee alle istituzioni: Regione e Comune, certo, ma anche università, associazioni industriali e del commercio, e quante altre organizzazioni accetteranno il confronto. E così gli economisti Dominick Salvatore, Paolo Savona eMassimo Lo Cicero, il sociologo Domenico De Masi, lo scienziato Luigi Nicolais, i dirigenti d’azienda Antonio Perfetti (Mbda), Riccardo Monti (Agenzia Ice) e Pasqualino Monti (Porto di Civitavecchia, Assoporti), gli imprenditori Florindo Rubbettino (editore) e Marco Zigon (Getra) avranno il compito di redigere una bozza di progetto. L’obiettivo è passare dalla condizione di vagone di coda a quella di locomotiva. Vorrebbe dire assegnare alla città che si prepara ad assumere una dimensione “metropolitana” il compito di salvare se stessa e per induzione l’intero Mezzogiorno la cui economia è oggi fortemente contagiata in negativo dalla crisi della sua maggiore e più influenzante espressione urbana, politica e sociale. In particolare, sarà interessante capire quanto vale l’aspirazione costante a una non meglio specificata normalità quando è proprio nella vivace straordinarietà che può essere ricercata la chiaved’accensione che faccia girare di nuovo il motore inceppato del Sud. Mentre il mondo si affanna a inseguire l’originalità, qui si aspira a raggiungere una non meglio specificata ordinarietà che ha tanto il sapore di una pietanza senza sale. E allora, quale forma dare al governo del più affollato, intricato, demoralizzato, disoccupato, desertificato territorio del Paese che resta Bello ma che della sua bellezza non sa che farsene in termini di produzione del reddito? Quali funzioni assegnare a un agglomeratodi caseepersone chehaparagoni solo in alcune realtà mediorientali? Quale ruolo intestarsi per evitare di essere considerati una mera espressione geografica? A casi eccezionali, eccezionali rimedi. Di questo parleremo – e dei risultati daremo atto – sperando di non deludere prima di tutto le nostre stesse aspettative.