A Firenze il più grande evento europeo dedicato alla danza con Carla Fracci e il San Carlo

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di Massimiliano Craus

E’ cominciato il viaggio di Danzainfiera, giunta alla quindicesima edizione quale più grande evento europeo dedicato alla danza in bella mostra fino al 23 febbraio, come sempre a Firenze, nella splendida Fortezza da Basso. MAKE IT POSSIBLE è lo slogan scelto per festeggiare il traguardo della quindicesima edizione. Un punto di arrivo importante che sarà celebrato con un programma ancora più ricco e internazionale degli altri anni: tantissime audizioni e lezioni con le migliori scuole di danza (Joffrey Ballet School, The Ailey School, Vaganova Ballet Academy, l’Abt Jacqueline Kennedy Onassis School), e con tanti nomi importanti tra i quali Natalia Osipova, principal dancer al Royal Ballet di Londra e al Mikhailosvky Theatre Ballet di San Pietroburgo; Matthew Prescott, direttore artistico NYC Musical Theater; Tracy Inman, co-direttore The Ailey School – New York; Irina Sitnikova, dance teacher Vaganova – San Pietroburgo; Zhanna Ayupova, art director e first vice Vaganova – San Pietroburgo. Tra le tante iniziative una mostra fotografica dal titolo “Inside 15” che sarà un viaggio anzi un crescendo, anno dopo anno, per rivivere i momenti più belli di ogni edizione fino ad arrivare alla numero 15 che sarà raccontata in una maniera speciale: sulla parete dedicata all’edizione 2020 il racconto sarà creato live nel corso della manifestazione. La parete verrà composta e riempita ogni giorno dalle foto più belle direttamente dall’evento e sarà un mix di volti di visitatori, ospiti, momenti di scena, vincitori di concorsi. Ed è prevista la presenza del tutto inedita del Museo dell’Accademia Vaganova di San Pietroburgo con l’esposizione di alcune scarpette storiche. Il Museo è famoso per collezionare, tra i tanti cimeli, le scarpette di tutte le più importanti danzatrici del mondo. Le uniche a mancare erano proprio quelle della nostra Carla Fracci che a Danzainfiera, nella giornata conclusiva di domenica 23, colmerà questo vuoto donando quelle da lei indossate in Eleonora Duse – Isadora Duncan, adieu et au revoir, balletto andato in scena con la regia di Beppe Menegatti al Teatro Mercadante di Napoli, per conto del Teatro di San Carlo, il 15 febbraio 1990. Una ricostruzione di brani eseguiti dalla Duncan nell’arco della sua carriera: su un movimento della sonata Patetica di Beethoven (ricordo struggente dedicato ai due figlioletti morti annegati nella Senna); sull’Inno internazionale di Deygeeter, che Isadora danzò di fronte al pubblico moscovita, invitata da Lenin; sull’Ave Maria di Schubert, in occasione dell’incontro a Viareggio fra lei e la grande attrice Eleonora Duse. Sabato 23 alle ore 17 il tradizionale Gala in cui vedremo danzare il flamenco con Sara Nieto Moreno e Monica La Serrana accompagnate da Paolo Baldoni al cante e da Francesco De Vita al toque; Modulo Project di Laccio il coreografo di numerosi talent show della Rai; Alessio Carbone ed Emanuela Montanari che danzeranno una coreografia di Preljocaj; e ancora la COB – la Compagnia Opus Ballet. Non mancherà un focus sul sociale con il Progetto Tango T21 (Trisomia 21), dedicato ai ragazzi con sindrome di down e normodotati, nato per promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale in un’ottica di condivisione della passione per il tango e il ballo. Sul palcoscenico, in occasione del Gala, sarà anche ricostruita l’atmosfera della Milonga con tavoli, sedie, candele. I ragazzi del progetto Tango T21 balleranno, realizzando insieme con altri ballerini normodotati, una coreografia già presentata in televisione e in altri spettacoli dal vivo. L’ultimo giorno, poi, è previsto il Tango Day con Pablo Tango Firenze. Per tutta la giornata ballerini professionisti e non, provenienti dal centro diretto da Giovanni Eredia, si esibiranno tra la gente in tutti gli spazi della Fortezza da Basso con performance estemporanee. Il Tango invaderà letteralmente la manifestazione: la musica sarà dal vivo e amplificata con casse mobili. Da segnalare sabato 22 due grandi eventi: alle ore 12 il Musical Lab con Martino Muller coreografo dello spettacolo “Notre Dame de Paris” e alle 17,15 lezione Musical School of rock con Massimo Romeo Piparo dell’Accademia Il Sistina di Roma. Silvia Poletti condurrà interviste pubbliche con 3 star presenti: Natalia Osipova, principal dancer al Royal Ballet di Londra e al Mikhailosvky Theatre Ballet di San Pietroburgo; Tracy Inman, co-direttore The Ailey School New York; Zhanna Ayupova, art director e first vice Vaganova San Pietroburgo. Sabato 22 alle ore 12,30 ci sarà un incontro per ricordare Alberto Testa, critico, storico e coreografo scomparso da poco. Il titolo: Alberto Testa una vita per la danza a giri di valzer, a curarlo Sara Zuccari. Interverranno Paolo Boncompagni e Irina Kashkova, rispettivamente organizzatore e direttore artistico del Concorso internazionale di Danza Città di Spoleto, oltre ad Antonio Desiderio, la coreografa napoletana Gabriella Stazio ed il coreografo campano Francesco Ventriglia.