A Gibellina giovani talenti in campo per restauro opere d’arte

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Trapani, 7 giu. (Labitalia) – Ripristinare e salvaguardare il patrimonio artistico simbolo della rinascita di Gibellina, uno dei comuni siciliani distrutti dal terremoto del Belice nel 1968 e successivamente ricostruito a 20 chilometri di distanza arricchendone l’urbanistica con opere d’arte contemporanea. Un vero e proprio museo en plein air che ora necessita di un intervento conservativo. Da questa esigenza è partito il progetto ‘Destinazione Gibellina: Brera Restaura, Brera Preserva’, che coinvolge istituzioni locali e imprese e che vede all’opera giovani talenti.

L’ideazione e il coordinamento del progetto, infatti, sono a cura del gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi e del Comune di Gibellina, mentre due guide d’eccezione sono al timone della realizzazione dei lavori: l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Fondazione Orestiadi, tra le più autorevoli istituzioni culturali che operano nel campo dell’arte contemporanea in Italia e nel mondo.

“Abbiamo un bellissimo rapporto con l’Accademia di Brera: casualmente abbiamo conosciuto per un evento a Milano – racconta Rosario Di Maria, presidente di Cantine Ermes -Tenute Orestiadi – il professor Stefano Pizzi e ne è nato un bel rapporto. E’ un grande appassionato delle opere di Gibellina e ci siamo chiesti cosa potevamo fare insieme e sono partiti due progetti. Uno è il Barrique Museum, un progetto che vede tutti i maestri e gli allievi dell’Accademia disegnare dei tondi da appendere nella nostra barriccaia. Il secondo progetto è ‘Gibellina Restaura’. Gibellina ha nel suo territorio 64 opere d’arte che ora hanno bisogno di manutenzione. Questo progetto ci vedrà impegnati proprio nella manutenzione di queste opere di grandissimo valore”.

Il progetto è inserito nel più ampio piano di marketing territoriale ‘Destinazione Gibellina’ e accende nuovamente i riflettori su un territorio estremamente ricco dal punto di vista artistico, culturale ed enogastronomico, proprio in coincidenza con il cinquantesimo anniversario del terremoto che cambiò radicalmente le sorti e la storia della Valle del Belice.

Dopo la firma, a novembre 2017, del protocollo d’intesa, atto formale di un progetto già da tempo in cantiere, il 2018 è l’anno in cui si passa alla fase operativa: gli insegnanti e gli studenti della Scuola di Restauro dell’Accademia, dopo una prima visita, da metà luglio si sposteranno per un periodo di formazione a Gibellina, per lavorare sul campo, dove troveranno il supporto di Comune, Fondazione e Tenute Orestiadi, ciascuno secondo le proprie competenze.

A sostegno del progetto anche alcuni partner privati che doneranno i materiali per le azioni di ripristino. Un primo intervento di ripristino ha riguardato la ritinteggiatura della ‘Montagna di Sale’ di Mimmo Paladino, presso la sede della Fondazione Orestiadi. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla donazione dei materiali da parte del Colorificio Atria.