A Green Blue Days startup in mostra. Anima napoletana per quella che mette il turbo ai frigo

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in foto un banco test di Turboalgor (dal sito www.turboalgor.it)

Una laurea in ingegneria meccanica, la passione per l’automotive e poi la carriera nella catena del freddo all’interno del Gruppo Angelantoni. Maurizio Ascani, innovation techonology manager dell’industria umbra che dal 1932 opera (anche) nel settore della refrigerazione, è l’inventore di una tecnologia rivoluzionaria, coperta da brevetto internazionale, che mette insieme “il dilettevole e l’utile”, il turbo delle auto e gli impianti frigoriferi. Nasce così TurboAlgor, startup innovativa protagonista alla prima edizione di Green Blue Days di Napoli, che punta a ridurre l’impatto ambientale della catena del freddo, responsabile di circa il 20% dei consumi elettrici mondiali, attraverso un turbocompressore di derivazione automobilistica che interviene sulla valvola di espansione, attuale punto di caduta dei frigo convenzionali, recuperando parte dell’energia che generalmente va perduta e incrementando, contestualmente, la potenza dell’impianto. Un’innovazione che gli americani definirebbero “disruptive”, dirompente, che cambia le regole del gioco e consente prestazioni migliori e meno consumi, rendendo green l’industria della refrigerazione.
La mente dell’impresa è umbra ma l’anima napoletana. Sì, perché assieme all’inventore, l’ingegner Ascani, recentemente insignito della prestigiosa onorificenza della Repubblica italiana di “Stella al Merito del lavoro” conferita dal Capo dello Stato, ci sono due innovatori con natali partenopei a reggere le redini dell’azienda: i fratelli Mauro e Claudio Margherita. Il primo è il fondatore insieme al Cavalier Gianluigi Angelantoni, oltre che Ceo di TurboAlgor, mentre il secondo è uno dei main investor del progetto.
E’ Claudio a parlarci di quest’avventura, che ha recentemente intrecciato i destini di Green Blue Days, l’evento itinerante sulla sostenibilità sistemica la cui prima tappa si è tenuta dal 13 al 15 ottobre presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli per iniziativa di un’altra partenopea, Sonia Cocozza, co-founder del forum insieme a Rosy Fusillo e Elisabetta Masucci.
“L’avventura è partita nel 2016 – spiega –, dopo tre anni di duro lavoro il prototipo è diventato oggetto industriale e siamo partiti con la commercializzazione a luglio 2020. L’occasione dei Green Blu Days è capitata nel momento migliore, perché siamo in piena espansione e farci conoscere risulta fondamentale, anche ai fini di sviluppare il business. Abbiamo bisogno di nuovi partner per diffondere il messaggio dell’efficientamento energetico in questo settore, che significa innanzitutto consumare meno e fare di più con meno, la filosofia alla base del modello green”. In squadra 10 persone con una presenza femminile molto qualificata e un’età media che si aggira fra i 30/35 anni.
“Abbiamo al nostro interno tutte le competenze necessarie per reggere la sfida del mercato, figure sia tecniche e specializzate che commerciali e deputate alla vendita. Siamo un’industria in scala minima, con grandi margini di crescita. Occorre però un investimento di magnitudo importante per far conoscere la tecnologia nel mondo e confidiamo nello Stato italiano perché l’Europa ha già premiato una volta la nostra idea e speriamo possa farlo una seconda. Siamo in attesa della risposta al 2° bando H2020, che dovrebbe avvenire a stretto giro”, aggiunge l’ingegner Claudio Margherita.
Eppoi c’è il progetto Vireco, acronimo di Vapour Injection Reciprocating Compressor, anch’esso coperto da brevetto, che punta a costruire compressori alternativi in grado di trovare un larghissimo impiego anche nelle applicazioni di refrigerazione domestica, oltre che nei trasporti e nell’industria. Un’innovazione, quest’ultima, che potrebbe risolvere anche qualche crisi industriale di un certo livello, trattandosi di una tecnologia altamente competitiva, che apre le porte ad un reimpiego di manodopera specializzata.
Un’opportunità ghiotta per investitori e stakeholder. Una sfida green e sostenibile da cogliere al volo.