A lezione di lean thinking Ecco i modelli di successo

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La “produzione snella” al centro della giornata di approfondimento proposta da Piccola Industria di Confindustria Caserta nell’ambito di un road show itinerante sul territorio nazionale. In discussione una filosofia che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli, una metodologia collaudata, con ottimi risultati, dalla Toyota che è stata pioniera nell’adottarla.

Il dibattito, suggerito dalla rivista L’Imprenditore, ha visto la partecipazione di esperti del settore, numerose aziende e anche studenti. A fare i saluti di rito Luciano Morelli e Giovanni Bo, presidenti rispettivamente dell’Associazione e della componente Piccola Industria, e Renato Abate, presidente della Piccola Industria Campania. Quindi la parola è andata agli esperti. Paolo Sganzerla di MPS Consulting srl si è soffermato sui fondamenti del lean thinking, Arnaldo Camuffo dell’Università Bocconi, ha parlato di lean management, Giorgio Possio, vice presidente Piccola Industria Confindustria, ha illustrato la lean education.

Di lean thinking si è discusso anche con Ima, gruppo alimentare che opera in campania nel settore della produzione e della distribuzione di prodotti freschi, che ha applicato il sistema ottimizzando ed efficientando le risorse. Adolfo Bottazzo, amministratore unico del gruppo, ha spiegato come, unendo in un unico processo vendita e produzione, collegando direttamente agenti di commercio e stabilimento produttivo e rimodellando la pastorizzazione in funzione degli ordini, sia stato possibile ripensare in maniera intelligente le attività e trarne un globale miglioramento della catena produttiva.

A tirare le conclusioni è stato Bruno Scuotto, vice presidente della Piccola Industria Campania.