A Napoli 50 mila dosi di vaccino somministrate dalle farmacie. Iorio: Abbiamo convinto tanti indecisi

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E’ toccata ad una donna napoletana di circa 30 anni l’iniezione numero 50 mila eseguita in una delle 200 farmacie che tra Napoli e provincia stanno somministrando vaccini anti Covid alla cittadinanza. La “simbolica” dose è stata iniettata nella farmacia Aquila Reale in via Toledo a Napoli dal dottor Guido Rapanà, alla presenza del presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli e assessore comunale con delega alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada e del presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio. “Un obiettivo non solo simbolico – spiega Iorio – ma estremamente significativo non tanto per l’elevato numero di dosi inoculate, quanto perché nelle farmacie siamo riusciti a somministrare tantissime prime dosi a cittadini indecisi. I cittadini vedono nella farmacia oramai un punto di riferimento sanitario; per questo risultato, oltre che i colleghi, devo ringraziare il presidente De Luca, i direttori generali ed i dirigenti delle tre Asl napoletane che hanno permesso che questo complesso meccanismo funzionasse. Ora siamo pronti, grazie all’esperienza acquisita, per la somministrazione anche dei vaccini antinfluenzali che a breve potranno essere inoculati in farmacia”. Fondamentale la formazione dei farmacisti che hanno dovuto seguire due corsi dell’Istituto Superiore di Sanità per poter vaccinare in farmacia. “I farmacisti napoletani – spiega Santagada – hanno colto il cambiamento che ha posto la farmacia come centro di salute di prossimità. Con l’avvio delle vaccinazioni nelle farmacie di Napoli, dopo un’accurata formazione in collaborazione con l’Azienda ospedaliera dei Colli, si è aperta una fase nuova nel contrasto alla pandemia, che ha incardinato sul territorio le attività di somministrazione con il pieno coinvolgimento delle farmacie di comunità dell’area metropolitana di Napoli. Con questo dato, 50mila vaccinazioni, i cittadini hanno dimostrato di avere una grandissima fiducia in noi e questo ci ha consentito di convincere anche i più scettici sulla sicurezza dei vaccini, farmaci che sono la nostra prima e al momento unica arma contro il Covid”.