A Napoli patto per l’integrazione tra Spagna, Francia e Germania

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‘CULTURE MIGRANTI’ sono le storie dei popoli della terra che hanno conosciuto le necessita’ dell’integrazione molti anni prima di noi, suggellandola poi nella cultura, nella danza, nella musica e arte senza frontiere.  Dalle parole del Console Generale di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre : ” Non e’ solo il resoconto di piu’ culture determinatesi nella loro storia, ma e’ la realta’ attuale che con le restrizioni migratorie all’orizzonte richiedono una ampia visibilita’ di quella integrazione che avviene da tempo sotto i nostri occhi, ed e’ veicolato dallo spirito di apertura sul mondo e di affezione per l’Europa, che non deve assolutamente scomparire” .
I tre istituti culturali europei di Napoli e la cooperativa sociale Dedalus si sono uniti   per raccontare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte per un nuovo mondo migrante, senza frontiere; nel contempo
i tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut e Instituto Cervantes, associati nell’ambito della rete “EUNIC Naples”, insieme alla Cooperativa sociale Dedalus, in collaborazione con il Lanificio25 e Made in Cloister, hanno presentato “Culture Migranti: danza, musica e arte senza frontiere”, uno straordinario evento dedicato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le arti. 
Due giorni di appuntamenti, dal 19 al 20 Maggio, con artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee, per promuovere e sviluppare uno scambio di esperienze tese a testimoniare e a valorizzare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte, in particolare dei giovani.
L’evento è stato  patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e rientra nel programma di Wine&theCity 2017.
L ’ iniziativa e’ partita  venerdì 19 maggio alle ore 10 presso la sede di Dedalus (Piazza Enrico de Nicola 46) con la tavola rotonda “La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti” che ha proposto  tre importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania con Sarah Affani, responsabile del polo “Passion di Singa France”, Quim Guinot, direttore della “Fundación Soñar Despierto” e Salma Jreige, direzione Progetto Multaka: il museo come punto di incontro, Musei di Stato Berlino. 
Tre realtà ed esempi differenti di cooperative sociali per un confronto europeo sul tema dei migranti, che promuovono ogni giorno, concretamente, l’integrazione attraverso l’esperienza e la conoscenza dell’arte.
Insieme agli ospiti internazionali, sono intervenuti  Elena de Filippo, presidente Dedalus cooperativa sociale, Jean-Paul Seytre, console generale di Francia a Napoli e direttore dell’Institut français Napoli, Maria Carmen Morese, direttrice Goethe-Institut, Luisa Castro Legazpi, direttrice Instituto Cervantes Nápoles e Giuseppe Gaeta, direttore Accademia di Belle Arti di Napoli; ha moderato l’incontro il giornalista e conduttore della trasmissione Zazà di Radio 3 Rai Piero Sorrentino.
Il giorno successivo, sabato 20 maggio dalle ore 19, al Lanificio25 (Piazza Enrico de Nicola 46) si e’ tenuta la Festa di “Culture Migranti” con gli artisti internazionali invitati dagli Istituti stranieri Darío Basso, Nadeeya GK e Babou Bojang, ognuno portavoce della propria storia ed esperienza d’integrazione culturale, e i 50 giovani partecipanti ai “Workshop” tenuti nei giorni precedenti.
Ospite d’eccezione della serata, presentata da Marialuisa Firpo, e’ stata  l’artista e cantante di origini tunisine M’Barka Ben Taleb, testimonianza concreta di integrazione culturale della nostra città.‬‬
Durante la serata e’ stato possibile visitare l’istallazione site-specific “The Shower” dell’artista giapponese Tadashi Kawamata realizzata negli spazi di Made in Cloister, nel bellissimo chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello. Inoltre si sono alternate le performance di danza, musica e arte realizzate durante i laboratori creativi a cura dei tre artisti con i giovani, migranti e non, di diverse  nazionalità (Italiana, Nigeriana, Ucraina, Algerina, Tunisina, Senegalese, Rumena, Egiziana, Colombiana, Marocchina, Eritrea, Gambiana, Beninese, Bengalese, Bulgara). 
I ragazzi, tutti tra i 15 e 20 anni, sono stati selezionati tramite bando per partecipare ai “Workshop di Culture Migranti” svoltosi sempre  venerdì 19 e sabato 20 maggio negli spazi della cooperativa Dedalus e del Lanificio25; avendo così l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze artistiche con insegnanti d’eccezione. Dalla creatività e ricerca figurativa del pittore spagnolo venezuelano Darío Basso, che ha fatto dipingere ai partecipanti i corpi gli uni degli altri per poi formare un’unica entità collettiva finale, usando i piedi e “il corpo del serpente” (il suo cammino vitale), attraverso il ritmo della musica; alla house dance dal gusto africano di Nadeeya GK, ballerina di origine camerunense che vive in Francia, che ha unito gli step basici della house dance allo spirito afro; fino alla musica rap di Babou Bojang, artista ghanese che abita a Monaco di Baviera, che ha condotto i giovani musicisti a scrivere le parole in musica, partendo da esercizi di allentamento, di ritmo e di voce  e creando insieme un testo per una canzone rap.
La Festa di Culture Migranti si e’ conclusa  con un brindisi alla cultura, straordinario strumento di integrazione per un nuovo mondo migrante, senza frontiere.
L’Institut français, il Goethe-Institut e l’Instituto Cervantes e la Cooperativa sociale Dedalus ringraziano per la partecipazione: Franco Rendano Lanificio25, Valeria Apicella della Residenza 3.14, Oyoshe, il Liceo Artistico Statale di Napoli, il Liceo Artistico Boccioni-Palizzi.
“Siamo una specie vagante e vagabonda, guardiamo lo spazio stellare in cerca di una nuova terra.” (Erri De Luca).

BRUNO RUSSO