A Palazzo Filomarino Piero Zucaro celebra Pasolini con “Una forza del passato”

28

Il Centro Culturale Alia Mens ospita a Palazzo Filomarino in via Benedetto Croce la presentazione del nuovo libro di Piero Zucaro – edito per il 50° anniversario del delitto PasoliniUna forza del passato, con un cd (tracce sonore per Tutta colpa di Pasolini), e accompagnato dal volume allegato “Commedia di Zannu e il suo servo Cuviello” (Ottavomiglio Lab. Ed., 2025). L’incontro sarà coordinato da Massimo Rosa e Gabriella Striani.

Artista eclettico, Piero Zucaro è autore, attore e musicista napoletano, fondatore in Calabria del laboratorio culturale Ottavomiglio©, fucina di progetti teatrali e musicali che intrecciano drammaturgia, interpretazione scenica e ricercasociale. Dalla sua esperienza nascono grandi narrazioni dedicate ai maestri del Novecento – da Gramsci a Pasolini, dai poetidella Beat Generation a Bob Dylan, fino a Truffaut, Pinter, Böll e ai classici greci e latini – sempre animate da un’intensariflessione civile e poetica. Nel nuovo libro, definito dall’autore una raccolta di “pasolinarie drammaturgiche in 5D”, Zucaro esplora le radici del teatro come rito collettivo e strumento di liberazione, rifiutando le etichette accademiche (“classico”, “sperimentale”,“civile”) e riscoprendo nel teatro una forma di conoscenza viva, carnale e condivisa; inoltre titolo e sottotitolo del librosono ispirati a versi di Pasolini contenuti nella celebre raccolta del 1964 “Poesia in forma di rosa”, un “romanzoautobiografico in versi” che segue i pensieri e l’umore di Pasolini tra il 1961 e il 1964. La poetica di Pier Paolo Pasolini, figura cardine della riflessione drammaturgica di Zucaro, è l’emblema dell’artista che trasforma la parola in azione, l’estetica in coscienza, la ribellione in amore per la verità. Pasolini, infatti, attraversa“Una forza del passato” come un’eco continua: Zucaro gli riconosce il coraggio di restituire al teatro una dimensione etica esensuale insieme, di fondere la passione politica con la pietas umana. Con il proprio linguaggio poetico e visionario, l’autore rivendica il diritto dell’artista a “giocare” seriamente con la realtà, opponendo alla ripetizione sterile del teatro istituzionale la vitalità del corpo e della parola, in un dialogo diretto con lospettatore. Inoltre, ogni drammaturgia è concepita per essere adattabile a diverse risorse sceniche, offrendo flessibilità diprogettazione ai registi. Tutto ciò è rappresentato emblematicamente da Gennariello, ex-artista di teatro minore e già discepolo del suo pedagogo, che – tra tutti i personaggi delle numerose pièce del volume – manifesta sentimenti come la nostalgia, la solitudine, il confronto con la modernità e la ricerca di un’identità perduta, alternando registri e immagini intense e contraddittorie, eculminando nella visione di una “nuova umanità “. La prefazione del volume è firmata da Pasquale Voza, emerito di Letteratura italiana all’Università di Bari e noto studioso di Pasolini, che nel volume descrive il lavoro di Zucaro come un’operazione narrativa che unisce drammaturgia, poesia eideologia e sottolinea l’importanza del corpo come strumento di lotta, amore e verità così come emerge dalla poeticapasoliniana. Analogamente si esprime, nella propria nota di lettura, la giornalista d’inchiesta Simona Zecchi che elogia il progetto teatrale di Zucaro per la sua capacità di trasmettere emozioni profonde e di affrontare temi universali, evidenziando comeil volume inviti il lettore a riflettere, a porsi domande e a lasciarsi coinvolgere dalla magia del teatro e della poesiapasoliniana. Il volume “Una forza del passato” include un’appendice con disegni e opere pittoriche di Pasolini, che arricchiscono ilcontesto delle drammaturgie e, come allegato, un CD contenente le tracce sonore riportate nelle didascalie di una dellecinque pasolinarie drammaturgiche (“Tutta colpa di Pasolini”). L’allegato volume Commedia di Zannu e il suo servo Cuviello contiene, invece, una particolareggiata disamina della costruzione d’un vero e proprio libretto d’opera, per un laboratorio musicale, ispirato al Miles gloriosus di Plauto, in cui Zucaro ha adattato i nomi dei personaggi ispirandosi all’originario significato latino e all’adesione a profili da maschere dellacommedia dell’Arte.