A Palazzo Reale “lo strumento de st’ammore”

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Musica e arte per vivere le festività all’insegna della tradizione e della bellezza. Venerdì 14 aprile, sabato 15 e domenica 16 aprile alle ore 11.00, nelle sale di Palazzo Reale, a cura di CoopCulture, uno storico dell’arte narrerà le vicende, le architetture, gli affreschi, arredamenti e manifatture che decorano i sontuosi spazi, e tante curiosità sulla vita di corte e dei regnanti. Di seguito un concerto in due tempi dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, intervallati dalla lettura di un racconto. La canzone napoletana fra tradizione colta e popolare accompagnerà i visitatori in un viaggio fantastico nella storia e nell’anima di un popolo. Melodie e parole che arrivano direttamente al cuore e il mandolino è lo “strumento de st’ammore”. La cantante Valentina Assorto, due mandolini, Adolfo Tronco e Massimiliano del Gaudio, alla chitarra Giuseppe Causa eseguiranno brani del ‘700 napoletano con strumenti antichi quali: liuto a penna, mandolino barocco, chitarra barocca e calascione. Villanelle e Arie popolari riscritte e inserite nelle loro opere da celebri autori come Vinci, Paisiello, Pergolesi.

Nella seconda parte, brani del ‘900 di Bovio, Di Giacomo, Murolo, eseguiti con strumenti classici: mandolino, mandoloncello e chitarra. L’eccellenza partenopea si rinnova nei secoli, conquista il mondo con la propria originalità e la leggerezza di una cultura ricca e pregnante. L’ Accademia è nata nel 1929 per iniziativa di Raffaele Calace e venne poi ripresa nel 1992, divenendo un fiore all’occhiello della tradizione musicale della città. Le sue formazioni da camera e la sua orchestra, la NapoliMandolinOrchestra, si esibiscono con successo in tutto il mondo. Ha al proprio attivo, oltre a varie registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radio francese, tedesca e giapponese, incisioni discografiche e importanti le collaborazioni con artisti napoletani, fra i quali Roberto De Simone. La visita e la performance musicale coinvolgeranno i sensi dello spettatore con una combinazione di suoni e immagini di grande suggestione. Squarci di panorama, arredi raffinati, racconti e melodie affascinanti per raccontare una città sospesa nel tempo e Napule, sulle note di una mandolinata, saprà rispondere: “Voglio ‘e pparole cchiù d’ammore ardente,/Voglio ‘e pparole cchiù gentile e care/Pe’ ddì: “Te voglio bbene” a chi mme sente”.

(Prenotazione obbligatoria 848 800 288 | +39 06 399 67 050 da cellulari e dall’estero)