A scuola di bicicletta

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Roma, 13 mar. (AdnKronos) – Formare professionalità nuove e competenze specifiche per incentivare la ciclabilità urbana nei territori del Bacino Padano: obiettivo fare squadra contro lo smog. Arriva il primo corso di formazione per la promozione della mobilità ciclistica rivolto ad amministratori, tecnici e personale degli enti pubblici: l’iniziativa è resa possibile grazie al progetto europeo PrepAir (Po Regions Engaged to Policies of Air, www.lifeprepair.eu) che coinvolge 18 partner nazionali e internazionali e mira a promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del Bacino Padano.

Il corso debutta in Lombardia, dove è attivato dalla Regione e da Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Fla, www.flanet.org), in collaborazione con Fiab, ma a breve le lezioni arriveranno anche in Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, Regioni partner del progetto. L’intero percorso formativo si completerà entro settembre 2022.

Si comincia da Pavia (giovedì 15 e martedì 27 marzo), poi verranno interessati tutti i 12 capoluoghi di Provincia lombardi, sei nel 2018 e sei nel 2019. Il corso è strutturato in due giornate: nella prima, in aula, si affrontano i temi relativi a pianificazione e progettazione dei percorsi ciclabili, intermodalità, ciclo-logistica ed e-bike; nella seconda, sul campo, si percorre in bicicletta un itinerario prestabilito per individuare e analizzare punti critici e buone pratiche. E’ possibile seguire le lezioni in diretta streaming sul canale Youtube del progetto PrepAir. Il materiale delle lezioni sarà inoltre disponibile a tutti gli utenti in remoto sulla piattaforma web del progetto.

L’elevata densità della popolazione e l’intensità del tessuto produttivo del Bacino Padano comportano un’alta concentrazione di fonti di emissioni di inquinanti. L’urbanizzazione diffusa e il particolare modello di sviluppo economico basato su piccole e medie imprese determinano una grande necessità di mobilità, che si riflette nelle emissioni inquinanti dovute al traffico veicolare, responsabile del 50% delle emissioni di ossidi di azoto, oltre che agli impianti di riscaldamento.

Quello dei trasporti è uno dei campi di intervento individuati dal progetto europeo PrepAir per sperimentare azioni di miglioramento della qualità dell’aria e di monitoraggio della stessa a partire dal Bacino Padano; ad esso si affiancano azioni riguardanti la gestione razionale dell’energia, del riscaldamento domestico e dell’agricoltura.