A Tolentino il futuro del sistema termale

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Ancona, 23 mar. (AdnKronos Salute) – Un passato nobile, propulsore dello sviluppo futuro, individuato nella centralità della cura, nella ricerca e in una accresciuta capacità progettuale: le acque termali, già utilizzate in epoca greca e romana, ancora oggi rappresentano un momento di riferimento essenziale nella tutela della salute in fase post acuzie e soprattutto continuano ad essere un fattore decisivo nell’attività di prevenzione, a tutte le età. Il valore complessivo del sistema termale è stato riaffermato nel corso di “Aqua Thermae”, l’appuntamento, in corso a Tolentino (Mc), promosso da Federterme Confindustria, in occasione del proprio centenario e in coincidenza, non casuale, con la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dell’Onu.

Il futuro del sistema termale, che in Italia conta su un’ampia rete composta da più di 300 concessioni – si legge in una nota – continua a fondarsi sul principio, prioritario, della cura, aspetto che riveste un ruolo centrale nella mission del sistema stesso, grazie alla crescita di progetti innovativi e ai progressi compiuti nel campo della ricerca, anche attraverso il contributo di Forst (Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale), che hanno reso ancora più ampio il perimetro delle applicazioni delle cure, da quelli più tradizionali, reumatologico, pneumologico, dermatologico, otorinolaringoiatrico, sino ai contesti relativamente più recenti come quello della riabilitazione e della prevenzione in età pediatrica.

“Oggi tutti conoscono i benefici dei trattamenti termali grazie anche alla ricerca scientifica che ne svela il valore in riferimento a molte malattie ed in particolare a quelle legate all’invecchiamento”, ha spiegato in un videomessaggio di saluto il presidente di Federterme Confindustria Costanzo Jannotti Pecci. Un apporto decisivo ai progressi compiuti dal sistema è offerto dalla ricerca: “Le acque termali sono uno strumento riconosciuto scientificamente a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale con cui va ad integrarsi, soprattutto in riferimento ad una concezione della salute incentrata sulla prevenzione, sul mantenimento e sulla gestione delle cronicità”, ha spiegato Marco Vitale, Coordinatore Scientifico di Forst.