A-Zeta, ad Antonino Restino il Premio Federpol alla carriera: è il primo investigatore 5.0 d’Italia

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Da investigatore privato ad imprenditore a presidente della società di investigazione 5.0 leader di settore in Italia e pioniere in Europa. E’  il percorso di Antonino Restino, fondatore e presidente di A-Zeta, primo gruppo di data intelligence e investigazione in Europa ad aver ottenuto la certificazione per la quotazione in Borsa. Il gruppo, che a dicembre 2023 ha annunciato l’acquisizione del ramo legale di Officine Cst, si proietta a raggiungere nel 2024 20 milioni di Euro di fatturato, con obiettivo previsto nel 2025 di salire ulteriormente a 25 milioni.
Alla lunga lista di riconoscimenti personali – molti dei quali consegnati dalle Forze dell’Ordine quali Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Municipale per aver fornito elementi fondamentali alle indagini che hanno portato alla cattura di organizzazioni criminali – Restino è stato recentemente insignito del Premio Federpol “per la lunga militanza nella Federazione e il contributo apportato all’intera categoria” consegnato a Resino in occasione del 67mo congresso Federpol a Firenze. Restino ha ricoperto in passato anche un ruolo istituzionale in Federpol, rinunciando alla carica di presidente nazionale per dedicarsi alla sua azienda, AZ Investigation, con la quale continua a scrivere alcune fondamentali pagine di storia dell’investigazione italiana. Tra queste l’utilizzo dell’open source intelligence che Restino ha innestato per primo nelle modalità di investigazione.  “La nostra differenziazione è sempre stata l’avanguardia tecnologica, lo sperimentare per primi con tecnologie che potessero aiutarci nelle investigazioni – ha affermato Restino – oltre a questo abbiamo puntato sempre sulla formazione, ancora quando nessuno la faceva. Abbiamo formato tutto il nostro personale su data intelligence e antifrode assicurativa con i migliori esperti in Europa, utilizzando questa conoscenza per sviluppare dei software proprietari per individuare frodi e fake in rete”.

Sono in particolare le immagini fake che, nell’era dell’intelligenza artificiale, possono essere utilizzate in contesti molto delicati per spostare ad esempio il peso elettorale di un/una candidato/a. Non sono rare le notizie di immagini modificate dall’AI che ritraggono candidati politici in situazioni compromettenti o che possono avere un impatto negativo sulla reputazione e, di conseguenza, influenzare il voto.  “I nostri sistemi sono in grado di individuare le immagini fake che circolano nel web e nei social analizzando ogni pixel e metadato della foto. Una volta avuta certezza del crimine, ne diamo segnalazione alle Forze dell’Ordine; ci è capitato spesso che una nostra segnalazione, di crimini online e offline, fosse alla base di indagini che hanno portato anche ad arresti molto rilevanti” sottolinea Restino.

Ecco perché, in un mondo in cui la criminalità si sposta sempre più spesso sul web, si è plasmata una nuova figura, quella dell’Investigatore Privato “5.0”, di cui Restino è un anticipatore. Un professionista altamente specializzato nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate per indagare crimini online quali furti di identità, clonazioni di carte di credito, frodi informatiche, stalking e la diffusione di immagini e video fake. “L’Investigatore Privato 5.0 rappresenta l’evoluzione naturale di una professione storica, che è in grado di gestire le sfide investigative poste dall’era digitale” evidenzia Restino. “Grazie a forti competenze informatiche, alla conoscenza del dark web e alla continua formazione, è in grado di raccogliere prove digitali, monitorare attività online e smascherare truffatori e cybercriminali che operano nell’anonimato della rete, sia per conto di imprese sia per conto di privati cittadini e individui. Il tutto in sintonia con le Forze dell’Ordine, garantendo una maggiore tutela dei propri diritti e sicurezza pubblica”.