Abalone Graff acquisisce Solitaire Aquila e allarga il proprio portafoglio ai clienti svizzero-tedeschi

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in foto Riccardo Teodori

La fusione tra Abalone Graff e Solitaire Aquila, gestore indipendente di Zurigo, dà vita alla nuova società di wealth management (gestione patrimoniale) svizzera del Gruppo, Abalone Solitaire. In tal modo Abalone Graff allarga il proprio portafoglio ai clienti tedeschi e svizzero-tedeschi: “Grazie alla fusione – afferma Riccardo Teodori, partner del gruppo e presidente di Abalone Asset Management – Abalone migliora la propria competitività e la propria presenza sul mercato svizzero in maniera verticale dal punto di vista dell’esecuzione del business, acquisendo competenze e capacità operative strutturate, grazie all’integrazione tra il team di Solitaire Aquila e il team di Abalone Graff”.
“La fusione – si legge in una nota aziendale – avviene in un momento in cui il consolidamento del mercato del WM (wealth management) in Svizzera continua in preparazione all’introduzione delle nuove normative Fidleg-Finig. Tutti i regolatori europei si stanno infatti muovendo verso un’azione più complessa delle attività di controllo e di supervisione delle attività licenziate. La filosofia di base è orientata alla definizione di più alti livelli di corporate governance e si propone come obiettivi finali la protezione del cliente, la trasparenza delle informazioni e l’efficienza dei rapporti con il regolatore. Questo tipo di cambiamento crea un filtro sulle piccole società che faticano a sostenere i costi per adeguarsi ai nuovi livelli di complessità determinati dalle normative in introduzione e si aprono dunque a potenziali processi aggregativi (fusioni, acquisizioni, partnership). Emergono in questo senso l’abilità di Abalone di anticipare i tempi e, contemporaneamente, la capacità analitica del gruppo di prendere in esame in maniera preventiva una serie di scenari possibili, conseguenti alle dinamiche di cambiamento in atto sui vari mercati. Un trend che porta i regolatori svizzeri ed europei verso normative via via più stringenti può aprire nuovi scenari di opportunità strategiche di fusione o aggregazione”.