Accademia militare di Modena, venerdì 6 giureranno 36 giovani campani

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Sono 25 gli allievi ufficiali per l’Esercito Italiano ed 11 per l’Arma dei Carabinieri provenienti dalla Campania (è tra le regioni che contano la maggior parte delle presenze) del 207° corso “Fermezza” dell’Accademia Militare di Modena che venerdì prossimo giureranno fedeltà alla Repubblica. Il 207° corso “Fermezza” è frequentato da 254 allievi ufficiali, dei quali 236 italiani e 18 stranieri, provenienti da undici paesi diversi; 44 sono le allieve. Carmen Santagada, 19 anni, nata a Caserta dove tuttora vive la sua famiglia, ha frequentato la scuola militare “Nunziatella” ed ora in Accademia sta inseguendo il sogno di diventare ufficiale dell’Esercito ma anche un medico. “Vorrei essere un Ufficiale medico preparato, equilibrato e credibile. Per me è fondamentale unire competenza tecnica e capacità di decidere con lucidità. Tra dieci anni mi vedo in servizio, con una specializzazione avviata, pronta ad assumere incarichi di responsabilità. Mi piacerebbe essere stimata per professionalità e coerenza”, dice Carmen sostenendo che “lasciare casa è stato un passaggio naturale, anche se non privo di difficoltà. L’esperienza alla Nunziatella mi aveva già abituato a vivere lontano e a gestire autonomia e responsabilità. Più che il distacco, è stato un cambio di ritmo e di ambiente”. Raffaele Fusco, 21, è nato ad Acerra ma ha vissuto a Caivano dove ha frequentato il liceo scientifico “Niccolò Braucci”. È un allievo ufficiale delle Armi varie e segue il corso di laurea di Scienze strategiche. “Qui a Modena sento di aver già costruito amicizie indissolubili, di aver arricchito il mio bagaglio culturale e di aver acquisito maggior consapevolezza in me stesso. La mia famiglia mi ha trasmesso la voglia di fare, la perseveranza e la capacità di affrontare le piccole e grandi sfide di ogni giorno”, dice Raffaele. Viene dalla città dei Templi, Paestum, in provincia di Salerno, Mattia Grimaldi. Nel Salernitano ha vissuto fino a 15 anni prima di intraprendere alla scuola militare Teuilè di Milano. E’ allievo ufficiale del Corpo degli ingegneri (l’unico Corpo formato da soli ufficiali) e sarà impegnato con i suoi futuri colleghi nella sperimentazione o nel mantenimento, a lavorare direttamente con i mezzi e i sistemi d’arma in dotazione alla forza armata. “Ogni giorno porto con me l’attitudine, l’educazione e il patrimonio culturale trasmessi dalla mia famiglia e dalla mia terra. Forte di queste radici, affronto la vita in Accademia con un approccio personale e consapevole, che mi permette di svolgere i miei incarichi con un bagaglio ricco di esperienze e valori”, dice Mattia. Maria Luisa Pollio, 22 anni, ha frequentato il liceo scientifico tradizionale a Torre Annunziato ma ha sempre sognato di indossare gli Alamari dell’Arma dei Carabinieri. “Ricordo con esattezza il momento in cui dissi a mio padre che volevo indossare la divisa dei Carabinieri. Ho sempre avuto le idee chiare già da adolescente considerando che ho provato anche il concorso per la scuola militare Nunziatella. Penso di essere sempre stata affascinata dall’importanza concreta che si attribuisce alle nostre forze armate e dalla presenza radicata sul territorio della figura dei Carabinieri”, dice Maria Luisa. Dopo il diploma ha iniziato il suo percorso nell’Arma Dapprima ha frequentato il corso Allievi Carabinieri nella scuola di Reggio Calabria, per poi passare alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e arrivare in Accademia. “Tra le mie passioni figurano il nuoto e la danza che sono da sempre due discipline che ho praticato con impegno e dedizione, e il canto che pratico grazie anche all’accompagnamento strumentale di mio padre”, conclude.