Accordo Gafi Sud-Bpm per sostenere le aziende campane

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Rosario Caputo Presidente Gafi SudGa.Fi. Sud, Confidi iscritto nell’elenco degli Intermediari Finanziari Vigilati da Banca d’Italia, ha siglato un importante accordo di partnership con Banca Popolare di Milano per supportare l’imprenditoria campana. L’intesa permette alle aziende del territorio associate di beneficiare di un’offerta di prodotti e linee di credito a condizioni competitive. La convenzione prevede agevolazioni per le imprese campane sia per il credito a breve sia per il medio-termine. Questa iniziativa si inserisce nel quadro di una mirata azione di sensibilizzazione che entrambi gli istituti stanno conducendo sul territorio regionale a supporto delle imprese. “La firma di questa convenzione – ha dichiarato Rosario Caputo, Presidente di Ga.Fi. Sud – rientra nel quadro di un disegno che punta a creare tutte le opportunità per favorire un rapporto sempre più proficuo tra banche ed imprese. Grazie a questo prestigioso accordo con Banca Popolare di Milano siamo convinti di dare un altro segnale inequivocabile della nostra capacità di stare al fianco delle imprese campane, le quali rappresentano, indubbiamente, una parte fondamentale dell’intero tessuto produttivo del Mezzogiorno. Un ringraziamento particolare voglio farlo al dott. Giuseppe Castagna, Direttore Generale di BPM, che più di tutti ha voluto questa intesa, riconoscendo Ga.Fi. Sud come partner di qualità”. “Siamo particolarmente lieti – ha affermato Giuseppe Castagna, Consigliere Delegato di BPM – di lavorare al fianco di Ga.Fi. Sud perché sostenere realtà impegnate sul territorio è l’occasione per riaffermare il ruolo della nostra Banca quale istituto vicino alle imprese, che vuole aiutare la crescita e lo sviluppo facilitando l’accesso al credito per tutti quegli imprenditori che con speranza e coraggio continuano ad investire e a far bene il loro lavoro. Abbiamo deciso di rafforzare il nostro presidio a Napoli anche per dare un segnale di fiducia; è un bel messaggio che una banca milanese, che fa i due terzi dei propri impieghi in Lombardia, decida di investire e consolidare la propria presenza al sud”.