Acerra, il sindaco fa appello al Governo: Chiudete il termovalorizzatore

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in foto Raffaele Lettieri, sindaco di Acerra

“L’inizio delle cose negative per questo territorio ha coinciso con l’arrivo dell’inceneritore. E’ stato quello l’inizio della fine”. A sostenerlo e’ il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, che chiede, al sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico, Andrea Cioffi, di lavorare, insieme con il Governo, per la “chiusura del termovalorizzatore”. La richiesta è stata avanzata nel corso di un incontro tra il sindaco ed il sottosegretario, avvenuto al Comune, poco prima di una visita all’ex polo chimico della Montefibre, insieme con l’assessore regionale campano al Lavoro, Sonia Palmeri. “L’avvio dei lavori per l’inceneritore – ha aggiunto Lettieri – ha coinciso con la chiusura della Montefibre, ‘La Doria’ che se ne va, altre fabbriche che stanno chiudendo. E’ stato quello l’inizio della fine del nostro territorio”. Lettieri, inoltre, ha chiesto l’immediata caratterizzazione e la bonifica dell’ex polo industriale della Montefibre, prima della dismissione degli impianti e della reindustrializzazione, “per evitare che ad Acerra ci sia una Bagnoli due”. “Si affronti anche il tema della sommatoria di fattori inquinanti – ha detto Lettieri – in questi anni abbiamo piu’ volte fatto presente che quando e’ stata rilasciata l’autorizzazione all’esercizio del termovalorizzatore non si e’ tenuto conto della sommatoria con le immissioni in atmosfera delle aziende in zona Asi ed in particolare della vicina societa’ Friel, la quale usa come combustibile l’olio di palma. E tra l’altro la norma attuale, regionale o nazionale, consente ancora ulteriori autorizzazioni di attivita’ inquinanti sul territorio senza tenere conto di questi fattori inquinanti”.