Aci, Angelo Sticchi Damiani confermato per la terza volta presidente nazionale

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in foto, da destra, Antonio Coppola, Angelo Sticchi Damiani, Gaetano Manfredi, il cardinale Crescenzio Sepe, Gerardo Capozza, Luigi Riello

Non c’è due senza tre, recita un’antica massima della cultura popolare italiana. E Angelo Sticchi Damiani, appena eletto presidente dell’Aci per il quadriennio 2021-2024, con oltre il 94% dei voti, sembrerebbe averla incarnata appieno. L’Assemblea dell’Automobile Club d’Italia lo ha infatti confermato per la terza volta al vertice nazionale dell’ente pubblico non economico, senza scopo di lucro, istituito nel 1905 a Torino per rappresentare e tutelare gli interessi generali dell’automobilismo italiano. È una Federazione di 103 Automobile Club che conta attualmente oltre un milione di associati, offrendo loro assistenza e aiutandoli a risolvere tutti i problemi pratici legati al mezzo (compresi quelli di ordine burocratico).
Leccese, coniugato, due figli, ingegnere civile e stimato progettista di infrastrutture stradali, Sticchi Damiani ha legato la storia della sua presidenza ai Centri di Guida Sicura, così come alle campagne nazionali di sensibilizzazione e allo studio di soluzioni per ridurre l’incidentalità. Inoltre, grazie alla passione e all’impegno di Sticchi Damiani è stato possibile conservare in Italia le più importanti competizioni internazionali, a partire dal Gran Premio di Monza di Formula 1, potenziando, al contempo, il movimento sportivo di base: oltre 800 gare all’anno nelle diverse discipline: kart, rally, corse in salita, gare di regolarità.