La trasformazione di Abc da azienda speciale a società per azioni pubblica non rappresenta, da sola, una garanzia per i cittadini. È la posizione espressa da Federconsumatori Campania Aps, che chiede maggiori tutele per gli utenti e il ritiro delle gare avviate dall’Ente idrico campano per la gestione del servizio idrico.
“Presentare il passaggio a SpA come una tutela per i cittadini significa chiedere un atto di fiducia che finora non è stato motivato”, afferma il presidente di Federconsumatori Campania Aps Giovanni Berritto, secondo cui la proprietà pubblica del capitale non è sufficiente a garantire un servizio realmente orientato all’interesse collettivo.
“L’acqua non è una merce – sottolinea Berritto – il referendum del 2011 ha indicato la necessità di sottrarre questo bene alle logiche di mercato”. Secondo l’associazione, la differenza tra azienda speciale e società per azioni non è solo formale: la prima è un ente pubblico senza scopo di lucro, mentre la seconda è una società di diritto privato soggetta a logiche economiche.
Federconsumatori richiama anche il tema della partecipazione dei cittadini e manifesta solidarietà a padre Alex Zanotelli, dopo il mancato incontro con il sindaco di Napoli. “Il rifiuto di dialogare con un 87enne che manifesta ogni giorno per la tutela dell’acqua pubblica – afferma Berritto – pone un problema di metodo e di partecipazione democratica”.
Secondo l’associazione, il rischio riguarda l’intera Campania e non soltanto Napoli: dai comuni a nord del capoluogo a Caserta e provincia, da Benevento al territorio del Sarnese Vesuviano, dove la gestione è già affidata a Gori, si starebbe affermando un modello sempre più privatistico.
Sul piano giuridico interviene l’avvocato Felice Petillo, referente legale di Federconsumatori Campania Aps, che evidenzia come “non esista alcun automatismo giuridico capace di proteggere il consumatore”. La proprietà pubblica del capitale, spiega, non impedisce aumenti tariffari né garantisce automaticamente partecipazione degli utenti e reinvestimento delle risorse.
Per questo l’associazione chiede che la trasformazione di Abc venga discussa con comitati e associazioni dei consumatori, affinché nello statuto siano inseriti vincoli effettivi e non soltanto dichiarazioni di principio.
La richiesta finale è il ritiro delle gare avviate dall’Ente idrico campano: “Finché quelle procedure restano in piedi – conclude Berritto – ogni rassicurazione sulla natura pubblica dell’acqua rischia di restare una parola al vento”.





































