Acquisto della seconda casa, imposte da pagare e consigli per risparmiare

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Se si ha già una casa di proprietà, decidere di investire in un secondo immobile può portare i suoi frutti: oltre a potersi godere un ambiente diverso o uno svago rispetto alla vita di tutti i giorni, si può anche pensare di fare un vero e proprio investimento per il futuro. Bisogna però avere ben presenti i costi a cui si va incontro.

Tasse e imposte per la seconda casa

Quando si acquista una seconda casa non si deve pensare di dover affrontare solo la spesa iniziale o magari i costi di ristrutturazione e manutenzione: avere due proprietà significa spendere di più anche in termini di tasse e imposte. Se infatti la prima abitazione che si possiede gode di alcuni vantaggi da questo punto di vista, la seconda ne sarà esclusa e si vedrà applicate le aliquote ordinarie.

Al momento dell’acquisto dell’immobile ci sono due possibilità, che si distinguono in base al soggetto da cui si sta comprando: nel caso in cui la compravendita avvenga da un privato o da un’impresa per vendite esente da IVA, bisognerà versare il 9% del valore catastale dell’immobile a titolo di imposta di registro, più 50 euro di imposta ipotecaria e 50 euro di imposta catastale; qualora invece la compravendita avvenga presso un costruttore edile soggetto ad IVA, bisognerà calcolare il 10% di IVA (22% in caso di immobile di lusso) sul valore dell’acquisto, più 200 euro di imposta di registro, 200 euro di imposta ipotecaria e 200 euro di imposta catastale. Da non dimenticare poi alcune tasse che saranno dovute nel corso della vita dell’abitazione, ossia IMU e TASI, da cui normalmente la prima casa è esentata.

Costi in bolletta delle seconde case

Non solo tasse e imposte però, la seconda abitazione comporta anche altre spese aggiuntive di cui è bene tenere conto. Un esempio lampante è quello delle bollette, specialmente quelle della luce, che nelle case a scopo non abitativo presenta sempre costi più alti, specialmente se si utilizzano degli elettrodomestici. Pertanto, un primo consiglio fondamentale è quello di valutare attentamente le offerte luce seconda casa, in modo da trovare quella che aderisca meglio alle proprie esigenze.

In seguito, occorre modellare le proprie abitudini di consumo sui parametri stabiliti con il fornitore, senza dimenticare però che ci sono tanti comportamenti che si possono tenere in casa tutti i giorni per risparmiare sulla bolletta: uno dei più semplici ma di cui spesso non si tiene conto è quello di spegnere sempre le luci nelle stanze che non si utilizzano, e magari utilizzare delle lampadine a risparmio energetico. evitare l’uso stand-by dei dispositivi, specialmente per pc e televisori. Bene anche avere un occhio di riguardo sugli elettrodomestici, gli apparecchi che in casa consumano di più e che dovrebbero avere sempre una classe energetica A+ o superiore; nel caso di lavatrice e lavastoviglie, la cosa migliore che si può fare è utilizzarle a pieno carico e con programmi ecologici.