Ad Avellino si sperimenta un nuovo approccio nutrizionale nella terapia della psoriasi.

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Nuove, interessanti e promettenti notizie sono in arrivo per tutte le persone affette da una delle patologie più debilitanti, a livello psicologico, per l’essere umano: la psoriasi.

Infatti, durante il recente Corso di aggiornamento in Dermatologia (sotto la direzione scientifica del dr.Felice Rotondi Aufiero, direttore della UO di Dermatologia e Dermochirurgia), che si è tenuto sabato 25 ottobre scorso presso l’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, il dr.Giuseppe Castaldo (direttore della UO di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’A.O. Moscati) -in collaborazione con la dr.essa Giovanna Galdo (UO Dermatologia e Dermochirurgia)- ha presentato un rivoluzionario ed innovativo trattamento nutrizionale proposto per curare la psoriasi grave.

In pratica, tra le possibili cure non solo farmacologiche, atte a debellare il pernicioso male (con evidenti risultati già acclarati da importanti studi clinici), c’è la Terapia Nutrizionale Enterale Aglucidica (TNEA) che, in pochissime settimane, senza subire interventi chirurgici, riesce a far ridurre ed attenuare in maniera ultra-evidente le antiestetiche e fastidiose chiazze/placche eritemato-desquamative.

Infatti, com’è noto, la psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce il 2-3% della popolazione mondiale (l’1/3 di questa malattia si manifesta al di sotto dei 16 anni!) ed alla cui patogenesi concorrono fattori genetici, immunologici ed ambientali. La psoriasi, una volta, veniva definita “la malattia dei sani” mentre, oggi, è stato modificato totalmente questo concetto, in quanto si osserva, sempre più frequentemente, una associazione con altre malattie: artrite psoriasica, obesità, ipertensione arteriosa, diabete ed altre disfunzioni infiammatorie.

In questo senso, la Terapia Nutrizionale Enterale Aglucidica (TNEA), presentata in anteprima nazionale ad Avellino, lascia ben sperare i tanti malati affetti da psoriasi che, finora, hanno continuato (purtroppo, non sempre riuscendoci) in tutti i modi a liberarsi da questa malattia che non è solo fastidiosa ma anche poco gradevole alla vista.

Abbiamo intervistato l’ideatore del protocollo, l’ideatore del trattamento TNEA, il dr.Giuseppe Castaldo che ci ha illustrato le tabelle riportanti tutti i dati ed i risultati scientifici già attestati da analisi specifiche su pazienti che si sono sottoposti alla sua innovativa terapia per la cura della psoriasi. Ecco quanto ci ha detto:

-Dottore, partiamo con lo spiegare (in sintesi, ovviamente) come possiamo definire la psoriasi e come essa si manifesta nei pazienti.

La psoriasi è una grave malattia infiammatoria dermatologica a genesi multifattoriale. La lesione elementare è una chiazza/placca eritemato-desquamativa, ben delimitata dalla cute circostante; può presentarsi con un notevole polimorfismo clinico per morfologia, distribuzione, estensione, gravità ed evoluzione delle lesioni.

L’andamento della malattia, notevolmente variabile, prevede fasi di miglioramento alternate a fasi di remissione e di esacerbazione.

La psoriasi si associa frequentemente a diverse condizioni morbose (obesità, diabete, ipertensione, M di Crohn, ipercolesterolemia); in particolare è stata dimostrata l’associazione della psoriasi alla sindrome metabolica(SM),evidenziando la sua maggiore prevalenza rispetto alla popolazione generale. In diversi studi è stata evidenziata l’associazione tra psoriasi ed insulino-resistenza, sovrappeso ed obesità con aumento del grasso viscerale.

Caso clinico pre-dieta

Caso clinico post-dieta

-Con il suo team scientifico ha messo in atto un protocollo che sembra capace di debellare la psoriasi e di farla retrocedere moltissimo. Ci parla del suo metodo?

Sì. In effetti, per il trattamento delle psoriasi gravi stiamo sperimentando una Terapia Nutrizionale Enterale Aglucidica (TNEA) per resettare i livelli di insulinemia e ridurre drasticamente l’indice HOMA(calcola il rapporto tra inulinemia e glicemia e ci indica il grado di insulino-resistenza) nel trattamento della psoriasi grave. La terapia nutrizionale aglucidica ha la durata di 21-28 giorni e la miscela utilizzata è normoproteica, ipolipidica, con integrazione di acido alfalinolenico, precursore degli omega3, vitamina D3, FOS, minerali, oligoelementi, antiossidanti, alcalinizzanti, fitoterapici drenanti ed epatoprotettivi. Il trattamento dietetico prevede inoltre una successiva dieta ipocalorica equilibrata, a basso indice glicemico, ricca di antiossidanti e nutraceutici ad azione antiinfiammatoria, della durata di 42 giorni. Abbiamo trattato, dall’inizio di maggio a metà settembre 2014, quattro pazienti affetti da psoriasi grave (2 in corso di trattamento con farmaci biologici, anti-TNF? ed anti-interleukine, 2 liberi da terapia). Ai tempi zero, 28 e 70 i pazienti sono stati valutati dal punto di vista nutrizionale e dermatologico con calcolo del PASI(PsoriasisArea and Severity Index),DLQI (Dermatology Life Quality Index), BSA (Body Surface Area).I pazienti venivano sottoposti, inoltre, a misurazione dell’AMFT (Aorta-Mesenteric-Fat-Thickness) con una innovativa tecnica ecografica messa a punto dal dr Luigi Monaco, direttore della UO di Ecografia.

-Ed i risultati quali sono stati?

Le valutazioni nutrizionali, metaboliche, ecografiche e dermatologiche basali, al 28° giorno (dopo TNEA) ed al 70° giorno (dopo dieta ipocalorica equilibrata) hanno mostrato un netto miglioramento dei parametri nutrizionali e metabolici in concomitanza col miglioramento della malattia psoriasica (le foto laterali attestano gli eccellenti risultati -n.d.r.-).

In effetti, si è rilevata regressione clinica della malattia psoriasica, con riduzione del PASI anche oltre il 90%. Tale miglioramento, che si è manifestato massimamente durante la TNEA, è parso persistere, con una ottimizzazione dei dati clinici, durante il regime dietetico ipocalorico equilibrato, a basso indice glicemico. Fondamentale a nostro avviso, nella interpretazione dei risultati, è il resetting insulinemico con normalizzazione dell’indice HOMA e riduzione significativa del grasso viscerale misurato ecograficamente a livello aorto-mesenterico; la rilevante riduzione del grasso viscerale potrebbe essere connessa alla diminuita sintesi di chinine infiammatorie in corso di valutazione. Il numero dei pazienti finora studiati è esiguo ma i primi risultati ci inducono a proseguire nello studio.

Bene, allora, non ci resta che complimentarci con lei per i risultati che sta conseguendo e con la speranza che questo protocollo scientifico, insieme alle terapie dermatologiche locali e sistemiche, possa davvero risolvere i problemi di quanti sono affetti da questa patologia. (Per informazioni:nutrizione@aosgmoscati.av.it.Telefono:0825/203782-203390).