Addio a Biancamaria Tedeschini Lalli, primo rettore donna in Italia

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in foto Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli

Trent’anni fa era stata il primo rettore donna sui cinquantotto ‘magnifici’ degli atenei di tutt’Italia, fra statali e privati, e il primo rettore dell’Università degli Studi Roma Tre (1992-1998): la professoressa Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli, docente emerito di Letteratura anglo-americana, è morta mercoledì 15 novembre a Roma all’età di 94 anni. Era presidente della Fondazione Levi-Montalcini Onlus, fondata nel 1992 dal premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi, come si legge nel necrologio della famiglia, “dai figli Mario, Laura, Paola, Livia, Marta ed Emanuele con Silvia e Cristiana e i nipoti Giulio, Paolo, Maria, Giovanna, Tommaso, Adriana, Pietro, Leopoldo e Celeste, con il carissimo Boy”. I funerali si celebreranno nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma giovedì 17 novembre alle ore 11:00. Nata a Roma il 15 gennaio 1928, Bosco Tedeschini Lalli ha iniziato la carriera accademica nel 1958 come docente di Letteratura anglo-americana presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Ha insegnato negli Stati Uniti nelle Università di Berkeley, Harvard, Stanford, Cornell, Virginia e Duke. Il 17 ottobre 1992, quando era direttrice dell’Istituto di Linguistica e coordinatrice del primo Dottorato in Studi Americani, venne eletta primo rettore della Terza università della Capitale con 159 voti (su 253 votanti dei 314 cattedratici chiamati alle urne), forte di una vasta e prolungata esperienza internazionale di ricerca e didattica. Quando assunse l’incarico di rettore il nuovo ateneo appena nato da una costola della “Sapienza” era ancora privo di una vera e propria sede attrezzata in grado di accogliere gli studenti. Dal 1998 al 2003 è stata rettore dell’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’ (già Isef e Isum), di cui è stata anche direttrice del Centro Apprendimento Permanente. Membro del direttivo dell’Associazione Europea Studi Americani (1985-1990) e del direttivo del Centro Studi Americani di Roma, è stata membro della Commissione Fulbright dal 1982 al 1992. Dal 1977 al 1990, ha ricoperto il ruolo di Presidente del Comitato Tecnico-Linguistico dell’Uns – Università Nazionale Somala nell’ambito di un progetto del Ministero degli Affari Esteri italiano. E’ stata insignita di numerosi riconoscimenti, tra i tanti: Premio Femme d’Europe (1993), Premio Operosità (1995), Premio Roma (1996). Nel giugno del 2000 è stata insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, come prima donna rettore di Università in Italia. Tra i suoi libri figurano: “Henry David Thoreau” (Edizioni di Storia e Letteratura, 1954), “Emily Dickinson” (Prospettive critiche, 1963), “I puritani” (Edizioni Adriatica, 1965), “Gertrude Stein, l’esperimento dello scrivere” (Liguori, 1976). Cordoglio è stato espresso dal rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, Massimiliano Fiorucci: ”A nome mio e dell’intera comunità accademica di Roma Tre, esprimo il più sentito cordoglio per la scomparsa della professoressa e prima rettrice del nostro Ateneo e prima rettrice in Italia. Nel corso dei suoi due mandati, dall’istituzione del nostro Ateneo fino al 1998, l’Università degli Studi Roma Tre ha conosciuto un notevole sviluppo e un progressivo radicamento nel territorio, oltre che un significativo ampliamento dell’offerta formativa e delle attività di ricerca”.