Addio a Carlo Andria, tre volte sindaco di Giffoni Valle Piana

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in foto Carlo Andria

“Giffoni piange Carlo Andria, un personaggio di spicco per la nostra Città che ha scritto diverse pagine prestigiose della storia della sua amata Giffoni”:  a dare tra i primi la notizia, via social, della morte di Andria, è l’attuale sindaco della città, Antonio Giuliano.  “Personaggio di spicco della città  – continua il post di Giuliano – Andria, nell’arco della sua vita, è stato sempre impegnato nel mondo delle istituzioni: è stato tre volte sindaco di Giffoni,  consigliere provinciale, presidente e poi presidente onorario dell’Ente Autonomo Giffoni Experience. Professore stimato, uomo di profonda cultura, apprezzato dai tanti giovani e dalle personalità che hanno avuto la fortuna di conoscerlo durante la sua lunga carriera”. “Penso soprattutto – continua Giuiano – alle migliaia di giurati del Giffoni Film Festival che hanno visto in Carlo Andria una figura ricca di umanità, portatore di valori puri, anteponendo sempre alla sua sagacia e alla sua intelligenza un’incredibile umiltà. Oggi, in Consiglio Comunale, lo ricorderemo con un minuto di silenzio”.
La morte di Andria ha suscitato grande emozione non solo a Giffoni. “Ho appena saputo che Carlo Andria dopo lunga malattia ci ha lasciati – ha scritto su Facebook il giornalista Gabriele Boiano -. Mi dispiace molto perché se n’è andata una persona perbene, garbata, cordiale, sempre attenta a trattare bene il prossimo. Un vero gentiluomo. Io l’ho conosciuto ai tempi pionieristici del Giffoni Film Festival quando conduceva le serate in piazza e, forte della buona conoscenza del l’inglese, traduceva e doppiava i film in concorso. Un volontario tra i volontari. Poi il festival è cresciuto, è diventato il fenomeno internazionale che tutti conosciamo, e Carlo Andria ne è diventato per alcuni anni presidente. Ha svolto il suo ruolo con estremo impegno ed onesta’ senza mai montarsi la testa. Con lo stesso spirito entusiasta e senza secondi fini degli anni pionieristici. Da tempo l’avevo perso di vista. Ma sapevo che stava male. Stasera lo accoglierò tra le mie preghiere”.