Addio a Ciro Paone. Storico fondatore di Kiton, ha imposto lo stile napoletano nel mondo

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in foto Ciro Paone, presidente Kiton Spa

E’ morto a Napoli nella notte Ciro Paone, lo storico fondatore di Kiton, casa di moda maschile made in Naples, e marchio di abbigliamento tra i più noti al mondo. Aveva 88 anni.
Creata nel 1968 ad Arzano con l’obiettivo dichiarato di far si che affermasse nel mondo “i valori dell’eleganza e del bel vestire”, Kiton (il cui nome deriva da “chitone”, la tunica cerimoniale che gli antichi Greci indossavano per pregare gli Dei dell’Olimpo) si è segnalata da subito per una produzione di abbigliamento e accessori di alta qualità in grado di mettere insieme capacità artigianale e tecnica industriale. Da allora il suo marchio è cresciuto tumultuosamente fino ad avere show room in tutto il mondo. L’azienda oggi è gestita dalle sue figlie Giovanna e Raffaella e dai nipoti Antonio, Silverio e ancora Antonio (Toto).
Per mantenere viva la grande tradizione sartoriale napoletana, nel 2001, Ciro Paone aveva creato una scuola di alta sartoria in cui formare giovani artigiani della moda e favorire il ricambio generazionale interno all’azienda dove attualmente sono impiegati circa 500 sarti di comprovata professionalità. Tre anni prima, nel 1998 l’azienda si era aggiudicata una collezione di abiti del Duca di Windsor ad una asta di Sotheby’s, messa poi in esposizione a Firenze durante Pitti Uomo; mentre l’anno successivo Carlo Azeglio Ciampi aveva nominato Ciro Paone cavaliere del lavoro. Nel 2004 l’apertura di uno showroom del valore di 40 milioni di dollari a New York, a cui ne è seguito un altro a Londra, ancora dieci in Giappone, in Russia, in Messico, in Siria, in Azerbaigian e in Israele. Nel 2013 Kiton ha acquistato Palazzo Ferrè, precedentemente sede del marchio dello stilista Gianfranco Ferré, trasformandolo nella sua sede milanese.
Oggi Kiton è una realtà aziendale affermata in cui lavorano oltre 800 persone, che conta più di 50 monomarca in 15 Paesi diversi e con un programma molto di nuove aperture molto ambizioso per i prossimi anni.
Kiton controlla interamente la propria filiera produttiva, articolata in cinque stabilimenti di proprietà: ad Arzano si produce il capospalla, le camicie, le cravatte, le calzature e la piccola pelletteria; a Collecchio si produce la giubbotteria, a Fidenza la maglieria, a Marcianise si realizzano i jeans, mentre a Biella – presso il proprio lanificio – si lavorano e si creano i tessuti.
Da sempre Kiton produce i propri abiti rigorosamente a mano. Per tale ragione la compagnia produce soltanto 18.000 abiti ogni anno, che normalmente hanno un costo variabile dai 5000 ai 15000 dollari, ed ognuno è realizzato da almeno 45 sarti.Il più celebre modello di Kiton è senz’altro il K-50, che richiede circa 50 ore di produzione ed il cui costo supera i 50.000 dollari. Particolarmente importanti sono considerate anche le cravatte, realizzate secondo le antiche tradizioni dei cravattai napoletani.