Addio a Giovan Battista Nazzaro, poeta studioso del futurismo

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Addio a Giovan Battista Nazzaro, poeta, critico letterario, studioso delle avanguardie con particolare riguardo al futurismo. Classe 1933, era nato a Montesarchio in provincia di Benevento e si e’ spento a Napoli dove aveva trascorso la maggior parte della vita ed era stato fra gli animatori dei fermenti culturali che si raccolsero attorno alla celebre Saletta Rossa dell’editore Guida a Port’Alba. Talento precoce dalla forte personalita’, dopo il diploma frequento’ le lezioni del giovane filosofo Aldo Masullo mentre scopriva Adorno, Jaspers, Levy-Bruhl e De Martino. Nel 1959 comincio’ a lavorare come maestro elementare e si impegno’ negli anni Sessanta nella produzione di poesie visive e tecnologiche con il Gruppo ’70. Amico e riferimento di molti intellettuali, tra cui Achille Bonito Oliva, Enzo Striano e Glauco Viazzi, fu tra i riorganizzatori del Sindacato Nazionale Scrittori e successivamente collaboro’ alla fondazione della rivista ‘Es’, con Sergio Lambiase e Dario Spera, e alla ‘Nuova Rivista Europea’ di Giancarlo Vigorelli. Nel 1973 pubblico’ “Introduzione al futurismo”, la prima di varie opere tra cui, firmate con Lambiase, “Marinetti e i futuristi” edita da Garzanti e “Napoli 1940-1945” (Longanesi), dedicata alla vita del capoluogo partenopeo durante la Seconda guerra mondiale. Dagli anni Novanta Nazzaro fu tra i principali collaboratori della rivista ‘Secondo Tempo’, per sessanta numeri, fino a febbraio 2023. Tra i suoi poliedrici interessi per ogni forma poetica, la curatela dell’antologia sui simbolisti italiani di Glauco Viazzi, edita nel 1981 da Einaudi.