Addio a Goffredo Locatelli, ex vice direttore del Denaro. Esordì come cronista nel Paese Sera di Benedetti

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in foto Goffredo Locatelli

E’ morto a 79 anni il giornalista Goffredo Locatelli. Era ricoverato al Cotugno per una polmonite. I funerali si sono svolti stamattina. Originario di Sarno, Locatelli ha esordito in giornalismo negli anni ’70 nel Paese Sera di Arrigo Benedetti. Cronista scrupoloso ma dal carattere ruvido, Locatelli si impose presto – tra quei giovani giornalisti dal brillante avvenire – in virtù di un temperamento determinato al servizio di una scrittura precisa e tagliente. Ha scritto negli anni per numerose testate: La Domenica del Corriere, Il Mondo, L’Espresso, Panorama, La Repubblica, Il Mattino. E’ stato direttore del settimanale Reporter e ha lavorato, come inviato speciale, per i giornali del gruppo editoriale Class-Milano Finanza diretto da Paolo Panerai prima di approdare nei primi anni Duemila, in qualità di vice direttore, al quotidiano Il Denaro.
E’ stato autore di libri d’inchiesta che hanno avuto grande successo e risalto mediatico: a cominciare dal bestseller “Irpiniagate – Ciriaco De Mita da Nusco a Palazzo Chigi” (Newton Compton, 1989) a “Mi manda papà” (Longanesi, 1991). Ricordiamo ”Mazzette & manette” (Pironti, 1993), “Duce addio” (Longanesi, 1994) e ancora: “Fini” (Tea, 1996), “Tengo famiglia” (Longanesi, 1997), “Il sangue del Vesuvio” (Avagliano, 2000), per finire con “O.M.” (Denarolibri 2008) il libro scritto con Alfonso Ruffo nel decennale della morte di Orazio Mazzoni.
Tanti i post di ricordo che sono stati pubblicati sui social nelle ore successive al suo decesso. Tra questi anche quello del governatore Vincenzo De Luca che ha scritto: “La morte del giornalista e scrittore Goffredo Locatelli ci addolora profondamente. Perdiamo un professionista rigoroso e coraggioso che con i suoi libri e i suoi articoli ha dato un contributo importante alla conoscenza delle vicende e dei protagonisti della storia d’Italia. Di lui abbiamo apprezzato lo stile narrativo e la passione civile”.