Addio a Guido Ferrara Il “poeta della pasta”

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Non c’è più un grande imprenditore italiano, un uomo che ha dato lustro al Made in Italy. Guido Ferrara, dell’omonimo pastificio campano, ci ha Non c’è più un grande imprenditore italiano, un uomo che ha dato lustro al Made in Italy. Guido Ferrara, dell’omonimo pastificio campano, ci ha lasciato. Nato nel 1931 ad Arienzo San Felice, nel casertano, fu chiamato molto giovane alla direzione del molino e del pastificio dal nonno materno, Pellegrino Lombardo, una vera celebrità nel settore, visto che a partire dagli anni Trenta aveva progettato e realizzato diversi macchinari per la produzione ed essiccazione a ciclo continuo, tanto da accumulare in pochi anni numerosi brevetti. All’indomani del successo nella gestione imprenditoriale Guido Ferrara decise, a soli ventisei anni, di realizzare il suo primo stabilimento a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, dove, alla produzione, affiancò una intensa attività di innovazione culminata nel processo di prosciugazione della pasta ad alta ed altissima temperatura, una tecnologia che oggi viene adottata in tutti i pastifici del mondo. La sua perenne ricerca della migliore qualità di pasta coagulò all’interno dell’impresa un gruppo di lavoro dotato di alta competenza e smisurata passione. Guido Ferrara progettava macchine e impianti, li commissionava a rinomate aziende costruttrici e poi seguiva i suoi dipendenti che si occupavano direttamente del montaggio e del collaudo. Innovazione, competenza e passione che oggi sono guidate con sapiente mano dal figlio Luca, da undici anni amministratore unico del Pastificio. Con Guido Ferrara Napoli, la Campania e l’Italia sono stati protagonisti nel settore della pasta. Guido Ferrara era un talento imprenditoriale che ha contribuito a rafforzare la qualità dell’agroalimentare Made in Italy e a celebrarne il definitivo successo internazionale.