La scomparsa di Luigi Nicolais: camera ardente alla Federico II. Il cordoglio di industria e sindacati

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in foto Luigi Nicolais

È stata allestita nella sede principale dell’università Federico II di Napoli, nell’aula Pessina, dalle 15,30 alle 20,30 di oggi, la camera ardente per Luigi Nicolais, professore emerito dell’ateneo federiciano, ingegnere chimico, ex ministro ed ex presidente del Cnr. La camera ardente sarà riaperta domani mattina dalle 8 fino al trasferimento del feretro alla Chiesa di Santa Chiara per i funerali, che si terranno alle 16. “Il professore Luigi Nicolais ha dato tanto al suo ateneo e lascia un segno indelebile nella storia della nostra Università – ricorda il rettore della Federico II, Matteo Lorito – era un uomo profondamente innamorato della ricerca e un grande profeta dell’innovazione scientifica. Aveva un’innata capacità di scoprire talenti tra i giovani, e lascia una comunità di allievi incredibilmente vasta e ricca di storie di successo. Ha sempre perseguito la novità, il merito e l’eccellenza”. Anche il presidente degli industriali di Napoli, Costanzo Iannotti Pecci, di Nicolais sottolinea il tratto di “scienziato di straordinario valore, uomo delle istituzioni, protagonista autorevole della vita scientifica, industriale e civile del nostro Paese”.

Competenza, rigore scientifico, visione creativa, passione autentica e senso delle istituzioni hanno contraddistinto l’intero suo percorso umano e professionale. Alla statura intellettuale ha sempre affiancato una rara gentilezza, una naturale umanità e una capacità di relazione che ne hanno fatto un punto di riferimento stimato e ascoltato in ambiti diversi, dalla ricerca all’impresa, dalle istituzioni al mondo accademico. Ha lasciato un’impronta profonda e duratura nella comunità scientifica nazionale e internazionale, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo della ricerca sui materiali, alla promozione dell’innovazione e alla costruzione di un dialogo virtuoso tra scienza, industria e politiche pubbliche – evidenzia Iannotti Pecci ricordando alcuni progetti legati a Gino Nicolais – di particolare rilievo è stato il suo ruolo nella creazione di Materias, azienda associata all’Unione Industriali Napoli, che oggi rappresenta un attore di prima grandezza nel panorama dell’innovazione applicata all’industria. Un progetto nel quale Nicolais ha saputo tradurre concretamente la ricerca in valore industriale, competitività e sviluppo. Fondamentale è stato anche il contributo offerto alla crescita del Digital Innovation Hub della Campania”. La Cisl Campania e Napoli esprime profondo cordoglio per una “figura di riferimento per il mondo accademico e istituzionale della nostra regione e che ha rappresentato per la Campania un punto di forza nella promozione della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo del capitale umano. Il suo legame con il territorio, unito alla capacità di valorizzare competenze e talenti locali, ha contribuito a rafforzare il ruolo della Campania nei settori scientifici e tecnologici”. In particolare la Cisl ne ricorda l’impegno civile e la visione moderna del rapporto tra istituzioni, università e società. La Cgil Napoli e Campania sottolinea come Luigi Nicolais, nei suoi ruoli abbia “indubbiamente contribuito con la sua azione allo sviluppo economico e di concreta programmazione per la Campania e l’intero Mezzogiorno”. “La morte di Gino Nicolais è una grande perdita per la Campania e per il Paese. Era un grande scienziato, con alte competenze nel lavoro di ricerca, ma soprattutto ha mostrato una grande sensibilità verso il mondo del lavoro. La Uil perde un grande amico che ha fatto molto per tutelare e difendere l’industria manifatturiera del nostro Paese , mostrando sempre una profonda sensibilità per le condizioni dei lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato”, aggiunge Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.