Addio a Nardini, il re della grappa

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Vicenza, 27 apr. (AdnKronos) – “Un uomo poliedrico ed affabile”. Così il nipote Leonardo Nardini ricorda all’Adnkronos Giuseppe Nardini, il ‘re’ della Grappa morto ieri pomeriggio nella sua casa di Bassano del Grappa, circondato dall’affetto dei suoi cari. Nato nel 1927, laureato in Scienze economiche e aziendali a Ca’ Foscari, sposato con Marisa e padre di due figlie, Cristina e Francesca, Nardini, 91 anni, per oltre 50 anni era stato alla guida della storica distilleria, sinonimo in tutto il mondo di acquavite di qualità.

Giuseppe Nardini era stato alla guida dell’azienda di famiglia per decenni, trasformandola, e innovandola, facendola diventare un’impresa di punta del settore in tutto il mondo. Le Distillerie Nardini infatti, furono fondata da Bortolo Nardini nel 1779, dal Ponte degli alpini, e come questo, la Grappa Nardini erano il simbolo della cittadina veneta.

Ma Giuseppe Nardini, non era stato solo un imprenditore della grappa: aveva presieduto la Banca Popolare di Vicenza, prima dell’era Zonin; era stato presidente dell’Associazione Industriali di Vicenza, aveva fondato i ‘Locali Storici’ e avava presieduto l’Accademia della Cucina Italiana.