Addio a Paola Gaiotti De Biase, pioniera degli studi sul movimento femminile. Fu eurodeputata e parlamentare

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in foto Paola Gaiotti De Biase (Imagoeconomica)

Paola Gaiotti De Biase, una delle figure emblematiche del cattolicesimo democratico italiano nel secondo dopoguerra, protagonista della vita politica con vari ruoli, pioniera degli studi sul movimento femminile cattolica, è morta nella serata di mercoledì 13 luglio nella sua casa romana all’età di 94 anni dopo una lunga malattia. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia all’Adnkronos. I funerali saranno celebrati sabato 16 luglio, alle ore 11:00, nella chiesa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, in via Flaminia 732T, a Roma. Nata a Napoli il 26 agosto 1927, laureata in filosofia, ricercatrice con una borsa si studio a Parigi, Paola Gaiotti De Biase ha attraversato fin da giovane la politica italiana: nella Democrazia cristiana fino al 1984, anche come parlamentare europea (1979-1984), poi come presidente della Lega democratica (1984-1987), quindi nei Comitati dei referendum elettorali di fine anni ’80, approdando, con la svolta del Pci, al Pds, di cui è stata nella segreteria e deputato alla Camera (1994-96), infine nell’Ulivo e nella fondazione del Pd. Professoressa ordinaria nei licei e con incarichi universitari, Gaiotti De Biase è stata fra le prime a occuparsi di politica e di storia delle donne in ambito cattolico. Fra le sue pubblicazioni: “Le donne oggi” (1958), “Le origini del movimento femminile cattolico” (1963), “Questione femminile e femminismo nella storia della Repubblica” (1978), “Che genere di politica?” (1998), “Vissuto religioso e secolarizzazione, le donne nella rivoluzione più lunga” (2002). Tra i suoi saggi “Il potere logorato, la lunga fine della Dc” (1994). Nel 2010 ha pubblicato “Passare la mano. Memorie di una donna dal Novecento incompiuto” (2010). Il libro racconta vita, sentimenti, impegni, ricerche dell’autrice che “ha vissuto fino in fondo il mutamento della figura femminile, e il novum di una società democratica con l’avvento delle libertà e delle responsabilità politiche”.