Addio a Salvatore Califano. Ex socio dei Lincei, fondò il Lens (Laboratorio europeo di spettroscopie)

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in foto Salvatore Califano (da Imagoeconomica)

Si è spento Salvatore Califano, nato a Napoli il 21 giugno 1931, professore emerito di Chimica fisica presso l’Università di Firenze, dove ha fondato e diretto il Laboratorio Europeo di Spettroscopie non lineari (Lens). Califano è stato socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia Europea, della Società Italiana di Chimica, dell’Accademia La Colombaria, dell’Accademia delle Scienze di Torino e organizzatore/direttore di varie scuole (Nato, SIF, Gordon conf.) e congressi internazionali, membro del comitato internazionale della Max Planck Gesellschaft per il programma Minerva (Germania-Israele) in Laser-matter interaction, della sezione di Physical and Biophysical Chemistry dell’IUPAC per il periodo 2002- 2005, del consiglio scientifico di vari laboratori internazionali. Campi di ricerca del professor Califano sono stati la spettroscopia molecolare, la dinamica reticolare di cristalli molecolari, i tempi di vita di fononi, la spettroscopia ultraveloce, la chimica fisica dello stato solido, la dinamica molecolare, fino ad arrivare ai processi non lineari, alla spettroscopia non lineare e alla spettroscopia a pico e femto secondi. L’attività scientifica del prof. Califano è testimoniata da oltre 130 articoli scientifici. È autore di vari volumi: Vibrational States (1976); Lattice Dynamics of Molecular Crystals (1981) con Vincenzo Schettino e Natale Neto; Storia della chimica 1: Dall’alchimia alla chimica del XIX secoli (2010); Storia della chimica 2: Dalla chimica fisica alle molecole della vita (2011); Pathways to modern chemical physics (2012); The development of catalysis (2017) con Adriano Zecchina; La nascita della meccanica quantistica (2018) con Vincenzo Schettino. Califano è stato un uomo di grande curiosità e interessi culturali trasversali che hanno spaziato dalla scienza alla filosofia, alla storia, alla letteratura . ”Ci mancherà moltissimo, ci mancheranno i suoi saggi consigli di scienziato ma anche il suo irrefrenabile bonumore”, ha commentato Giorgio Parisi, vicepresidente dell’Accademia dei Lincei e presidente della classe di Scienze Fisiche.