Addio a una tradizione millenaria: a Napoli sarà vietato stendere i panni per la strada? Polemiche a non finire

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 Le tradizioni sono resistenti, è difficile abbatterle. Non basta una legge, meno ancora un’ordinanza della Giunta comunale. Sono secoli che le strade di Napoli sono caratterizzate da panni stesi da una finestra alla dirimpettaia dall’altro alto della strada. Ormai fa parte del folklore. Ai turisti non disturba quella visione. Anzi, gli mancherebbe se la proposta diventasse esecutiva. Denota la pulizia della città persino tra le persone più umili e nei quartieri più poveri. Perché nascondere le qualità. Londra, dove queste immagini non si vedono, è infatti una città sporca.

Nasce un nuovo partito, quello di Di Maio – enfant prodige della politica italiana – che 60 parlamentari seguono
Si chiama Insieme per il futuro e ha già molti seguaci tra deputati e senatori che lasciano il M5S. Invece, è ancora un’incognita il numero degli elettori che approveranno la scissione. Però, era prevedibile. Noi l’avevamo annunciata in una riflessione della scorsa settimana. Tante litigi. Troppi galletti nel pollaio. Conte era contro l’invio di armi in Ucraina, Grillo, anziché valorizzare chi cominciava a imparare a fare politica, per immettere in parlamento nuovi disoccupati, ricordava che non si possono fare più di due legislature. Il vero leader, però, è sempre stato Di Maio.

Cellulare ha salvato gli italiani dalla noia, ma distrae gli autisti alla guida di auto e bus e spesso ci scappa il morto
Ormai anche pochi minuti senza consultare il telefonino provoca una crisi d’astinenza. Persino le soste ai semafori sono utili per leggere i messaggi e rispondere. Chi ne beneficia maggiormente sono gli autisti dei mezzi pubblici, attività, che, se fatta con coscienza, è usurante e
noiosa. Però, per la sicurezza di passeggeri e pedoni dovrebbe essergli tassativamente vietato. Infatti, a Milano una signora è stata travolta sul marciapiede. Il conducente del bus stava chattando con un sito pornografico. Sarà processato per omicidio stradale, ma è ancora in servizio.

Sonora batosta per Macron. Se i Républicains rifiutano di assicurargli la collaborazione, ci saranno nuove elezioni
La destra moderata con i suoi 75 seggi è il partito più vicino a Macron, cui  mancano pochi voti per raggiungere la maggioranza. Finiranno col collaborare col presidente però siccome oggi chi fa politica non pensa al bene del paese ma a essere protagonista, per ora nicchiano. Durante i cinque anni all’Eliseo Macron non ha soddisfatto gli elettori, che lo hanno punito costringendolo a un’alleanza per continuare a governare. Se le condizioni dei Républicains non gli convenissero, potrà indire nuove elezioni che stavolta forse vincerebbe, non essendo i francesi per il caos.

La società è in pericolo perché i grandi che assicuravano la pace non si sono riprodotti. Ora è la volta dei piccini
Purtroppo oggi c’è una generazione di uomini minuscoli alla guida del mondo, da destra a sinistra, da est a ovest. La mediocrità sembra un virus che ha contagiato chi fa politica, dai sindaci dei piccoli comuni sino ai capi di stato delle grandi potenze. Non sapendo creare, per sentirsi più grandi distruggono e uccidono. Costruire e dare la vita è più difficile. La guerra fredda era senza quartiere, ma si pensava anche al benessere della povera gente, si trovava la soluzione dei problemi. Oggi non sono più in grado di controllare le tensioni. La soluzione sono le armi nucleari.

Basta mascherine e distanza di sicurezza. Impazza Omicron 5, variante più contagiosa nella storia delle epidemie
Il popolo dei novax e anche quello degli ignoranti anelano libertà. C’è chi sa di essere positivo e non lo dichiara. Per non rinunciare a movida, pizza, discoteca e ammucchiate di amici ai pub. il tasso di contagi aumenta, come pure i decessi. Pazienza, tanto muoiono solo gli anziani. Le terapie intensive sono congestionate. Intanto, scarseggia l’acqua, il gas  e l’energia, che prima o poi saranno razionati. L’Europa è in guerra, ma noi, analfabeti di ritorno, non avertiamo il pericolo. Come i bambini, ci nascondiamo sotto le coperte e pretendiamo solo comodità e svaghi.

La Corte Suprema USA non giudica, fa politica e divide anziché unire i cittadini. Oggi infatti ci sono due Americhe
Repubblicani e democratici, conservatori e progressisti. Le leggi sono ancora del XVIII secolo. Il presidente eletto a novembre, entra alla Casa Bianca il 20 gennaio. I membri della più alta magistratura non sono a tempo ma a vita, come quando venivano nominati già anziani e la vita media non arrivava a 70 anni. Ora molti sono centenari e non sempre lucidi. La Corte, nonostante le stragi continue, a maggioranza toglie qualsiasi ostacolo all’acquisto di armi e non consente l’aborto come in tutti i paesi democratici. Ma non si fanno riforme. Agli elettori il paese piace così.