Addio al giornalista Aldo Falivena, inventò programmi come Tv-7 e Ring

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in foto Aldo Falivena

Il giornalista Aldo Falivena, protagonista dell’informazione televisiva della Rai, autore e conduttore con programmi innovativi come ‘Tv-7’, ‘Faccia a faccia’ e ‘Ring’, è morto all’età di 93 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie Rosa e dai figli Camillo, Luca e Elia. Nato a Salerno il 18 febbraio 1928, Falivena si laurea in giurisprudenza all’Università di Napoli e inizia l’attività di cronista raccontando l’alluvione che nel 1954 sconvolge la sua città e la costiera amalfitana per la prima pagina del quotidiano “Il Giornale di Napoli”, diretto da Carlo Zaghi, che lo assume come praticante. Inizia a collaborare con racconti e articoli da terza pagina anche per “Il Resto del Carlino” di Giovanni Spadolini. Nel 1958 Enzo Biagi lo assume al settimanale “Epoca” di cui è direttore. Nel frattempo trasferitosi a Milano collabora anche al “Corriere d’Informazione” con articoli di attualità e di costume. A distanza di qualche anno la svolta: dalla carta stampata alla televisione. Nel 1961 Biagi si trasferisce a Roma per dirigere il Telegiornale del Canale Nazionale della Rai e designa Falivena come caporedattore di ‘RT’, il primo rotocalco del piccolo schermo in bianco e nero. Dal 1964 al 1966 Falivena è redattore capo di ‘Tv-7’, il settimanale giornalistico di cronaca e costume della Rai, per il quale ottiene due riconoscimenti: il Premio Saint Vincent per il giornalismo televisivo e il Premio Bagutta per il giornalismo. Nel 1968 debutta come conduttore del programma ‘Faccia a Faccia’, da lui anche ideato: per la prima volta il pubblico è chiamato ad interagire in diretta con ospiti illustri. A luglio del 1969, già responsabile dei servizi speciali del Telegiornale, è chiamato a coordinare la trasmissione ‘1969 – Niente come prima’, prima non stop di 28 ore per lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Si occupa anche di spettacolo e di coproduzioni: a Falivena si devono il primo serial italiano “La famiglia Benvenuti”, la serie monografica ‘Storie Vere’ ‘I Tre Moschettieri’ e l’idea da cui nacque il progetto dell'”Odissea”. Nel 1976 innova ancora una volta lo schema del dibattito con il nuovo programma “Ring”: su una poltrona girevole al centro dello studio televisivo siedono grandi ospiti della politica (tra gli altri Andreotti, Craxi, Berlinguer, Zaccagnini, Gassman) e nove giornalisti in circolo li ‘bersagliano’ con rapide domande. Falivena firma poi “Direttissima”, “Ti piace Garibaldi?” e “Serata a soggetto”. Nel 1984 Biagio Agnes e Sergio Zavoli – direttore generale e presidente della Rai – lo chiamano a dirigere il “Radiocorriere Tv”, allora leader storico dell’informazione radiotelevisiva in Italia. In sette anni e mezzo di direzione Falivena moltiplica l’offerta editoriale, amplia il numero delle rubriche, apre le sue pagine alle tv commerciali e arruola nuovi collaboratori. Lasciata la Rai, tra il 1995 e il 2000 è chiamato alla presidenza del Comitato Regionale per le Televisioni della Regione Lazio. Tra il 2010 e il 2011 ha diretto e rilanciato “50 e più”, il mensile di attualità e costume con 300.000 copie dedicato alle persone della terza età.