Addio al grecista Peter Parsons, tra i massimi esperti mondiali di papiri

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in foto un antico papiro

Lo storico e filologo britannico Peter Parsons, uno dei più illustri studiosi dell’antica lingua greca al mondo, tra i massimi esperti di papirologia, è morto al John Radcliffe Hospital di Oxford all’età di 86 anni. L’annuncio della scomparsa del professore emerito dell’Università di Oxford, a funerali avvenuti, è stato dato dalla stampa londinese. Dal 1960 al 1989 Parsons è stato docente di papirologia all’Università di Oxford; dal 1989 al 2003 è stato Regius Professor of Greek, una delle cattedre più prestigiose di Oxford, succedendo a Sir Hugh Lloyd-Jones, filologo classico tra i maggiori grecisti della seconda metà del XX secolo. Parsons è stato il direttore dell’Oxyrhynchus Papyri Project, il progetto ultrasecolare dell’Università di Oxford per la pubblicazione dei papiri egiziani. Nel 1977 Parsons venne eletto Fellow of the British Academy. Nel 2007 ha ricevuto il premio John D. Criticos dalla Società Ellenica di Londra per il suo libro “City of the Sharp-Nosed-Fish: Greek Lives in Roman Egypt”. Tra i suoi libri in italiano figura “La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei Romani” (Carocci, 2014), in cui viene presentato per la prima volta a un pubblico non specialista l’eccezionale ritrovamento di due archeologi di Oxford nel 1897 durante una spedizione nel medio Egitto: dopo dieci anni di scavi furono ben 500.000 i frammenti di papiro catalogati, un patrimonio unico di testi eterogenei, in cui capolavori perduti della letteratura greca si mescolavano a frammenti di Vangeli censurati, a ricevute di tasse, petizioni, lettere private, contratti, testamenti, liste della spesa.