Addio al ‘Signor Valleverde’, lutto nel mondo delle scarpe per la scomparsa di Armando Arcangeli

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in foto Armando Arcangeli (Imagoeconomica)

Era conosciuto, nel mondo della calzatura e dell’imprenditoria come il ‘Signor Valleverde’. Armando Arcangeli, fondatore della celebre azienda di scarpe di stanza a Coriano – la città natale di Marco Simoncelli – è morto ieri all’età di ottanta anni. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nella chiesa corianese di Sant’Innocenza di Montetauro. Su quel marchio, divenuto un’icona della calzatura ‘Made in Italy’, ci avevano ‘messo la faccia’ – per spot – star di Hollywood come Kevin Costner, che in una pubblicità, imbottigliato nel traffico di Manhattan, scendeva dall’auto e invitava tutti a muoversi con lui perché, recitava “è bello camminare in una Valleverde”.

E poi stelle del pallone come Pele’ o della Formula Uno come Eddie Irvine. Una scintillante Raffaella Carra’. Accomunati da quel ‘brand’, Valleverde appunto, nato negli anni 70 sulle colline Riminesi, finito in procedura fallimentare nel 2013 e ‘salvato’ nel 2015 da un’altra azienda romagnola di Lugo, nel Ravennate: la Silver 1 che, all’asta, si era portata a casa la produttrice di scarpe, mettendo sul piatto 9 milioni. Nel dicembre del 2022 il Tribunale di Rimini aveva condannato, in primo grado, Arcangeli a 4 anni e 6 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta, distrattiva e preferenziale e per alcuni reati chiudendo il procedimento nato dopo il fallimento nel 2013 della società Spes, in precedenza denominata ‘Valleverde Calzature’.

“Desidero esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale – osserva il sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini – per la scomparsa di Armando Arcangeli. Una figura che, a partire da Coriano in cui aveva fondato l’azienda Valleverde, ha tracciato un punto fermo nella storia dell’imprenditoria romagnola per estro e innovazione in grado di superare i confini nazionali e far conoscere in tutto il mondo le sue calzature pratiche e confortevoli. Nella sua lunga attività imprenditoriale – conclude il primo cittadino – il patron della Valleverde ha dato lavoro a tantissime famiglie corianesi contribuendo ad aumentare l’indotto dell’economia locale e a portare oltre confine il nome di Coriano con testimonial del calibro di Raffaella Carrà, Pelè e tanti altri”.