Addio a Tullio Pironti, l’editore boxeur del “Camorrista”. Portò in Italia il Nobel Mahfuz e Carver

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in foto Tullio Pironti

Il mondo della cultura napoletana perde un indiscusso protagonista. Si è spento a 84 anni nella sua casa di via Toledo Tullio Pironti, l’editore noto per aver pubblicato, tra l’altro, il Camorrista del giornalista Giuseppe Marrazzo (dal quale fu tratto un film di di Giuseppe Tornatore con Ben Gazzara) e per aver portato in Italia autori come il premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz e scrittori come Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Raymond Carver. In gioventù pugile (nella sua autobiografia “Libri e cazzotti”, ricorda che fu anche convocato nella nazionale agli esordi), Pironti ha proseguito l’attività del padre e del nonno ed ha esordito come editore nel 1972 con il libro-reportage “La lunga notte dei Fedayn” scritto dal giornalista Mimmo Carratelli all’indomani della strage di atleti israeliani da parte di sequestratori palestinesi durante i Giochi olimpici di Monaco di Baviera. La sua libreria di Piazza Dante – nella quale era affiancato dai nipoti Chiara e Cesare – era un punto di riferimento per intellettuali e gente comune, oltre che per tanti studenti.I suoi funerali si svolgeranno oggi, giovedì 16 settembre, alle 16 nella Chiesa del Caravaggio a piazza Dante.

Bassolino: Perdo un amico caro e Napoli perde un punto riferimento
Il primo messaggio di cordoglio della città giunge nella notte dall’ex sindaco di Napoli, oggi ricandidato alla carica di primo cittadino, Antonio Bassolino: “Grande tristezza e dolore per la scomparsa di Tullio Pironti: editore coraggioso, bella persona, amico caro. Napoli e Piazza Dante perdono un importante punto di riferimento: un bacio, Tullio”.

De Magistris: Uomo di profonda cultura, innamorato della sua città

“La scomparsa di Tullio Pironti ci porta via un uomo di profonda cultura, un innamorato di Napoli. Ho un ricordo molto bello di Tullio, per la sua schiettezza e la sua umanità. Un napoletano verace. Siamo vicini alla famiglia, agli amici e a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo”. È il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

La Fondazione Valenzi: Generoso e coraggioso come pochi
“È con profondo cordoglio che come Fondazione Valenzi accogliamo la notizia della scomparsa di Tullio Pironti, uomo generoso e coraggioso, prima pugile e poi libraio ed editore. Ricordiamo il suo radicamento nella città di Napoli, soprattutto in quella parte del centro storico animata dalla sua libreria di piazza Dante”. Così la Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, si unisce al cordoglio per la morte di Tullio Pironti. “La Fondazione Valenzi – si legge nella nota – è debitrice nei confronti di Tullio Pironti, per il suo sostegno e la promozione della figura di Maurizio Valenzi, di cui è stato amico. Prima e dopo la costituzione della Fondazione Pironti infatti ha pubblicato l’autobiografia ‘Confesso che mi sono divertito’, curata da Pietro Gargano e il volume curato da Roberto Race e Lucia Valenzi che raccoglie oltre cinquanta testimonianze sul Sindaco di Napoli. Per questo e per altro ricorderemo Tullio con affetto negli anni a venire”.

Amendola: Lascia un’eredità luminosa, Napoli più sola

“Napoli perde un intellettuale intuitivo e coraggioso. Tullio Pironti l’editore-pugile è mancato ieri a 84 anni, ma ci lascia un’eredità luminosa fatta dei suoi ricordi e della libreria-fucina in piazza Dante. Grazie a lui furono conosciuti per la prima volta in Italia autori diventati di culto, come Bret Easton Ellis, Don De Lillo e Raymond Carver. E per merito suo fu pubblicato ‘Il Camorrista’ di Giuseppe Marrazzo, cui si ispirò Tornatore. Il mondo della cultura oggi è più povero. E Napoli e l’Italia sono più sole senza il suo sguardo”. Così il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola esprime il suo cordoglio per la scomparsa dell’editore napoletano Tullio Pironti.