Addio botteghe alimentari, in 2 anni oltre 3 mila chiusure. Record in Campania: persi 531 negozi

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Nel periodo tra gennaio 2018 e giugno 2019, 3.313 esercizi commerciali di vicinato di piccole dimensioni del settore alimentare hanno chiuso i battenti. Di questi, il 73% si trova al di fuori dei grandi centri urbani: il 5,34% in comuni montani e circa l’1% in centri con una popolazione inferiore a 1.000 abitanti. E’ quanto emerge dall’analisi di Fiesa Confesercenti e Federconsumatori fotografa la crisi degli esercizi di vicinato. Una crisi ancora piu’ allarmante, all’indomani del ruolo fondamentale svolto da queste realta’ durante i giorni piu’ duri della pandemia. Maglia nera alla Campania, con 531 negozi chiusi, seguita dalla Sicilia con 422 e dalla Puglia con 385. Per quanto riguarda le province, il maggior numero di chiusure è avvenuto a Napoli (247 esercizi), a cui seguono Roma (163) e Bari (137). In tutta Italia, la tipologia commerciale più colpita è quella relativa al commercio al dettaglio di carni e prodotti a base di carne, con 2.193 chiusure, pari al 66% del numero totale: in media 4 esercizi di questa categoria al giorno hanno cessato l’attività. Segue il commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (719, 21,7% del totale di quelli che hanno chiuso), e i negozi di frutta e verdura (268, 8% del totale). Il 19,5% degli esercizi (32.121) e’ ubicato nel Centro Italia, il 35,04% al Nord (57.652), il 45,43% al Sud e nelle isole. Quest’ultima area e’ quella piu’ colpita dalle chiusure.