Addio microplastiche nei cosmetici, arriva linea biodegradabile

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Roma, 27 set. – (AdnKronos) – Trucco, solari, creme idratanti ed emollienti. La cosmetica senza risciacquo può finalmente essere libera da microplastiche. La rivoluzione infatti è già iniziata e l’ambiente ringrazia. A guidare il cambiamento è ancora una volta Novamont che lancia la linea Celus-Bi ottenuta da materie prime rinnovabili, con performance tecniche identiche se non superiori a quelle dei cosmetici esistenti, in grado di biodegradare nel giro di pochi giorni nel depuratore garantendo che nessun residuo finisca nei fiumi e nei mari.

Celus-Bi, frutto della ricerca e della tecnologia Novamont, è una risposta efficace all’inquinamento marino da microplastiche contenute nei cosmetici. Ogni giorno, nei mari europei, si riversano tonnellate di “polvere” di plastica (la stima è di 24 tonnellate ogni giorno, per un totale di 8600 l’anno) derivanti dall’uso di prodotti con funzione esfoliante, cosiddetti ‘rinse-off’, ossia da risciacquo (come docciaschiuma e detergenti vari) e prodotti ‘leave-on’, da non risciacquare, con funzionalità specifiche (trucco, solari, creme idratanti, creme emollienti).

Il problema, spiega all’Adnkronos, Stefano Facco, Responsabile New Business Development di Novamont, “non è dato dalla microparticella in sè ma dall’accumulo. Queste particelle che sono in grado di assorbire alcune sostanze chimiche nocive entrano nella catena alimentare creando problemi non solo all’ambiente marino ma anche il terreno”.

Ci sono studi, aggiunge Facco, che confermano anche nel terreno l’accumulo di microplastiche che “oltre ad entrare nel loop alimentare, aumentano il contenuto di inerti nel suolo”. Per questo è intervenuta l’Unione europea che sta studiando misure per la restrizione all’uso di queste microplastiche, peraltro già attive in alcuni paesi europei.

Mentre però per i prodotti da risciacquo sono già disponibili alcune soluzioni a minor impatto, per il più complesso settore dei prodotti non da risciacquo non esisteva nulla. Fino ad oggi, con l’introduzione sul mercato di Celus-Bi, linea di ingredienti biodegradabili che Novamont ha sviluppato in stretta collaborazione con Roelmi Hpc (azienda italiana attiva nella produzione di ingredienti per la cosmesi).

Il prodotto più avanzato della gamma è Celus-Bi Feel, risposta green alla necessità di eliminare e microplastiche dai cosmetici non da risciacquo. Si tratta di un agente testurizzante che garantisce performance come morbidezza, tocco vellutato, capacità filmogena, seboregolazione ed elevata compatibilità con sostanze attive, oli vegetali e fragranze.

Celus-Bi Feel è “prontamente biodegradabile” in conformità con le linee guida dell’Ocse e va incontro ad una biodegradazione rapida e totale nell’ambiente. La sua completa biodegradazione avviene in pochi giorni nel depuratore, garantendo che nessun residuo finisca nei fiumi e nei mari, rendendo i fanghi di depurazione liberi da microplastiche. L’utilizzo di Celus-Bi Feel, dunque, risulta idoneo per applicazioni in cui è alta la probabilità di dispersione in acqua (come i solari), eliminando la possibilità di inquinamento e/o accumulo.

Buone anche le performance ambientali di Celus-Bi Feel che per la produzione di un kg di materiale emette tra il 75% e il 95% in meno delle emissioni di gas serra rispetto ai prodotti attualmente usati per le stesse applicazioni. Va bene anche sotto il profilo del consumo di risorse energetiche non rinnovabili, mediamente più basso dal 60% al 75% rispetto allo stesso range di prodotti standard.

Accanto a Celus-Bi Feel, la gamma prevede Celus-Bi Sphera (esfolianti) e Celus-Bi Esters (emollienti), prodotti realizzati con materie prime rinnovabili di origine europea, in sinergia con i territori e non in conflitto con le colture alimentari.

Per dimostrare le performance tecniche raggiungibili dalla combinazione di Celus-Bi Feel con altri prodotti della famiglia Celus-Bi, Roelmi ha sviluppato una gamma di prototipi cosmetici, tra cui anche una polvere compatta che dimostra l’esistenza di un’alternativa sostenibile.

“Il prodotto è maturo, industrializzato ed è quindi già disponibile per le grandi case” annuncia Facco spiegando che “le capacità produttive di Novamont sono di gran lunga sufficienti per soddisfare la richiesta del mercato che per quello europeo è leggermente inferiore alle mille tonnellate all’anno”.

Considerando, dunque, un prezzo medio che può andare dai 40 ai 100 euro al Kg, possiamo calcolare un giro d’affari cha va da un minimo di 40 milioni di euro a 100 milioni di euro all’anno. Ma la rivoluzione green non si ferma: “stiamo sviluppando questo prodotto anche per altri settori che presenteremo prossimamente” conclude Facco.

“La soluzione per il problema dei microbead in cosmesi rappresentata da Celus-Bi Feel e Celus-Bi Shera è una tangibile dimostrazione che la filiera integrata costruita negli anni da Novamont, e in continua evoluzione, è una miniera ricca di opportunità in molteplici settori a monte e a valle”, commenta Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont.

“Fondamentale è la collaborazione con partner come Roelmi, aperti all’innovazione, competenti e sensibili sui temi della sostenibilità. A partire dai prodotti sviluppati insieme sarà possibile creare nuove alleanze con quelle società che condividono l’impegno per l’ambiente e per i territori per accelerare la trasformazione sostenibile del settore” conclude Bastioli.

“Roelmi crede in un approccio etico e di filiera all’innovazione in campo cosmetico e ha trovato in un pioniere della bioeconomia circolare come Novamont una straordinaria fonte di opportunità per sviluppare una gamma di prodotti realmente sostenibili e accessibili” afferma Giacomo Santus, amministratore delegato della holding Roelmi Hpc.