Adecco, con #Ripartodame inserimento detenuti Bollate

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Milano, 15 nov. (Labitalia) – Parte venerdì 17 novembre, nell’headquarter di the Adecco Group Italia, in via Tolmezzo, a Milano, il primo appuntamento di ‘Incontri e racconti’, che vedrà la presentazione a un gruppo ristretto di aziende del progetto #Ripartodame. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Adecco per le pari opportunità, Fondazione Alberto e Franca Riva onlus e il Centro studi sugli Enti ecclesiastici e sugli altri enti senza fini di lucro (Cesen) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Coinvolge un gruppo di detenuti del carcere di Bollate (Milano) per favorirne l’inclusione in contesti lavorativi in modo da facilitare anche la loro integrazione sociale.

Con #Ripartodame si vogliono mettere a disposizione delle persone contenuti di orientamento al lavoro e formativi, utili per potersi approcciare con efficacia al mercato del lavoro. Vuole, inoltre, diventare una buona prassi, replicabile e sostenibile, sul tema dell’inclusione di persone detenute. “Le statistiche -ha affermato Giovanni Rossi, segretario generale di Fondazione Adecco per le pari opportunità- ci dicono che solo il 27% dei detenuti svolge un’esperienza di lavoro durante la permanenza in carcere e di questi solo il 19% presso datori di lavoro esterni alla struttura penitenziaria. Con #Ripartodame vogliamo offrire un’occasione di integrazione sociale concreta per persone che si trovano in regime di restrizione della libertà e il primo ciclo di ‘Incontri e racconti’ punta proprio a spiegare alle aziende del territorio il valore etico e sociale insito nell’offrire percorsi di inserimento per i detenuti. Fornire a persone detenute gli strumenti per cercare un lavoro è dare loro una speranza di integrazione unica che richiede il sostengo delle imprese, il primo luogo in cui si realizza l’integrazione sociale”.

In #Ripartodame le persone sono seguite da Fondazione Adecco e Fondazione Riva con un programma di educazione e orientamento al lavoro volto ad agevolare il loro futuro ingresso nel mercato del lavoro. Le attività prevedono colloqui individuali, redazione progetto professionale, orientamenti di gruppo e individuali, sostegno all’integrazione, monitoraggio del percorso svolto. Inoltre, è previsto un comitato di studio per la descrizione scientifica del progetto.

Le attività saranno condotte da personale della Fondazione Adecco secondo la metodologia e il know how che da oltre 16 anni contraddistinguono l’operato della Fondazione. Il self empowerment e la redazione del progetto professionale sono alla base di una metodologia che ha come presupposto fondamentale l’adesione attiva del beneficiario al percorso di educazione e orientamento al lavoro. Fondazione Adecco seguirà anche la parte di accompagnamento al lavoro per supportare i beneficiari nella ricerca di opportunità occupazionali.

“Come dimostra l’esperienza -fa notare- che abbiamo maturato anche in altri contesti, la rieducazione dei carcerati è efficiente sia per i detenuti sia per la società e il lavoro è la forma più adeguata per perseguirla. L’esperienza lavorativa, infatti, aumenta il grado di stima dei detenuti consentendo una riscoperta della loro dignità, permette il recupero dei legami familiari favorendo una rinnovata socialità e, infine, incide sulla recidiva migliorando i comportamenti individuali e le abitudini sociali”.

“Per questo -sottolinea Andrea Perrone, ordinario di diritto commerciale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore del Cesen- riteniamo che il progetto #Ripartodame, che mira all’inserimento lavorativo dei detenuti, rappresenti un’occasione unica per i carcerati di sperimentare un contesto reale con cui misurarsi”.