Adler, Tamagnini (Fsi) a Milano Finanza: Così crescerà la Brembo del Sud

274

Un’acquisizione importante e poi ipo a Piazza Affari entro due anni. È il programma di Adler, leader globale negli isolatori termici e acustici per auto, che nella serata di lunedì 23 aprile ha annunciato l’ingresso nel capitale del fondo Fs MidMarket Growth Equity Fund, gestito dal Fondo strategico italiano (Fsi). “Entreremo con il 28 per cento – ha spiegato in una intervista a ‘Milano Finanza’ di oggi mercoledì 25 aprile l’amministratore delegato del fondo, Maurizio Tamagnini – ma siamo disponibili a investire altre risorse per sostenere eventuali acquisizioni. E’ un gruppo interessante. Mi piace chiamarlo la Brembo del Sud”.
Tamagnini spiega che Adler “ha saputo imporsi nel mondo partendo da Napoli, dove ancora ha il quartier generale, e Benevento, dove ha sede il centro di ricerca e sviluppo che conta 400 persone dedicate a tecnologie e materiali innovativi. È anche un’azienda molto sana. Ha chiuso il 2017 con ricavi per circa 1,4 miliardi di euro, un ebitda superiore ai 130 milioni e un debito rappresentato in pratica solo dai 350 milioni di euro di bond emessi nei mesi scorsi per rifinanziare a condizioni migliori, quelli con cedola 7,5 per cento emessi nel 2014.
Il titolare, il cavalier Paolo Scudieri, ha voluto condividere con un fondo istituzionale italiano paziente l’ulteriore crescita, prima di andare in Borsa”.
L’amministratore si sofferma poi su cosa il fondo apporterà al gruppo: “Capitali, ma anche competenze e contatti nelle aree geografiche in cui il gruppo oggi è meno presente, in particolare in Medio ed Estremo Oriente, Giappone compreso. L’investimento in Adler riassume la nostra filosofia. Cerchiamo aziende italiane già leader di mercato a livello internazionale e che possano divenire gruppi ancora più globali, tramite aggregazioni, stando al fianco dei rispettivi titolari”.
Lo scorso luglio Tamagnini aveva citato i fondi sovrani del Kuwait e di Singapore (Temasek) tra gli investitori e si parlava anche di trattative con quello del Qatar: “Il fundraising si completerà a dicembre 2018 e procede molto bene. In aggiunta a Cdp, al Fei e altri fondi sovrani, tra gli investitori ci sono gruppi assicurativi e family office di gruppi industriali europei, asset manager internazionali e casse di previdenza”, ha concluso l’amministratore delegato di Fsi.